Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Settembre 2018

Indice degli articoli

Un’unica carovana formata da molte genti, da molte storie, da molte attese e non senza ferite, non senza zavorre

Il progetto pastorale dal titolo Popolo in cammino

di don Claudio

Per l’Anno Pastorale 2018—2019, con la Lettera Cresce lungo il cammino il suo vigore, l’Arcivescovo propone alle Comunità della Diocesi di riflettere, aiutate dall’approfondimento della Parola di Dio e dalla preghiera (in particolare dei Salmi), sul loro modo di essere comunità, popolo che ha incontrato il Signore e che non può essere sedentario ma, guidato da Lui, cammina verso la città futura, la comunità perfetta che ci ha indicato. Con la riflessione l’Arcivescovo chiede anche che si mettano in atto proposte culturali, sociali, cari- tative concrete che siano occasione di incontro e collabora- zione con quanti vivono con noi su questa parte di Terra che siamo chiamati ad attraversare trasfigurandola.

Il Consiglio Pastorale ha individuato nel testo del Vescovo al- cune parti, indicate di seguito, che approfondiremo nel corso dell’Anno Pastorale seguendo “l’anno liturgico” e che decli- neremo anche in momenti ed eventi socio-culturali. All’inizio di ogni periodo troveremo esposte alle porte delle chiese le varie iniziative.

Il titolo individuato che ci aiuterà nel camminare insieme lun- go l’Anno Pastorale 2018 — 2019 sarà: Popolo in cammino.

SETTEMBRE—NOVEMBRE

«Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura» (Eb 13,14)

Siamo pellegrini che «percorrono le vie faticose e promettenti, si incontrano con altri pellegrini e si forma un’unica carovana: da molte genti, da molte storie, da molte attese e non senza ferite, non senza zavorre. La Chiesa […], docile allo Spirito, sperimenta che non si dà cammino del popolo di Dio verso il monte dell’alleanza piena se non dove, nel camminare insieme verso la medesima meta, si cammina gli uni verso gli altri. […] Chi è abituato a leggere il Vangelo “a casa sua” e tende a ridurre la potenza della Parola di Dio è risvegliato allo stupore e dal timore dal dono offerto da altri che stanno compiendo lo stesso cammino verso lo stesso Signore. Non si può immaginare che il popolo in cammino viva di nostalgia e si ammali di risentimento e di rivendicazioni, perché proprio per questo si è deciso il pellegrinaggio, per uscire da una terra straniera e da una condizione di schiavitù. In questo pellegrinaggio […] ci facciamo compagni di cammino di […] uomini e donne in ricerca, che non si accontentano dell’immediato e della superficie delle cose».

AVVENTO—NATALE

«Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza» (Sal 85)

Siamo un popolo in cammino verso la città futura, la piena comunione con il Signore… Viviamo vigilando nell’attesa.

GENNAIO—MARZO

«Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore!”. Ora i nostri piedi sono fermi alle tue porte, Gerusalemme!» (Sal 122,1-2)

«Essere pellegrini ci permette di intercettare tutti coloro che anelano ad una libertà autentica, ad un senso vero per la vita. Il desiderio di Dio sta all’origine di ogni autentico movimento di uscita da se stessi per andare verso il compimento, verso la gioia. […] I cristiani […] testimoniano che la vita è una vocazione alla felicità della vita eterna […] è una vocazione alla responsabilità di condividere la gioia del Vangelo, la letizia dell’amore, l’esultanza della Santità».

«Comportatevi da cittadini degni del Vangelo» (Fil.1:27)

«È una vocazione che ci spinge a vivere in modo nuovo, spirituale, il nostro rapporto con la Terra […] dono di Dio e nostra casa comune, palestra per apprendere quello stile di vita che rende tutti gli uomini fratelli tra loro, capaci di un’ecologia integrale e pienamente umana. […] Noi siamo chiamati ad essere pellegrini nel tempo presente come coloro che ammantano di benedizioni la terra che attraversano», come coloro che indicano «una possibilità di vita buona», che comunicano «come invito, che si confronta e contribuisce a definire nel concreto percorsi praticabili, persuasivi con l’intenzione di dare volto a una città in cui sia desiderabile vivere».

QUARESIMA

«Cresce lungo il cammino il suo vigore» (Sal 84,8)

«Viviamo pellegrini nel deserto. […] Siamo un popolo in cammino nella precarietà nomade […]. L’immagine del cammino comporta quella della fatica, del tempo da trascorrere nel deserto, delle insidie e degli ostacoli da superare. Eppure il cammino […] non consuma le forze, non spegne il desiderio, […] non fa spazio alla tentazione di “tornare indietro” […] finché resta viva la promessa di Dio e l’attrattiva della città santa». Nel cammino ci aiutano l’ascolto della Parola di Dio, che «non è in primo luogo un libro da studiare, ma quella confidenza che Gesù ci offre, perché la sua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena […] e chiede (sempre) una risposta, invita a una conversione, propone una vocazione […], la partecipazione alla celebrazione Eucaristica, la preghiera personale e comunitaria […]. Noi credenti […] non abbiamo altro che il mistero di Cristo e le vie che Cristo ha indicato per accedere alla sua Pasqua […] ma quello che abbiamo basta per la nostra salvezza e la nostra speranza, basta per il nostro pellegrinaggio e per entrare nella vita eterna».

PASQUA

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv.6,51)

«Noi popolo di pellegrini abbiamo bisogno di trovare nella celebrazione eucaristica quella fonte di gioia e di comunione, di forza e di speranza che possa sostenere la fatica del cammino. […] La gioia che resiste nelle tribolazioni della vita e fa intravedere a tutti che i cristiani sono il popolo della Pasqua […] la comunione […] che semina nella storia un segno di fraternità possibile, una comunità in cui “non c’è più Giudeo né Greco”» ma tutti sono uno in Cristo Gesù.

MAGGIO—GIUGNO

«Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio […] Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello […] Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, poiché non vi sarà più notte» (Ap.21,2,22-23,25)

«Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, […] testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera […] Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi» (Lettera a Diogneto-cap.V).

Siamo «eredi di una storia ricca, complessa, affascinante, contraddittoria e sentiamo la responsabilità di custodire […] quell’umanesimo cristiano in cui si integrano la fede, il senso pratico e la speranza, la cura per la famiglia […] la serietà della parola data, la fierezza per il bene che si compie e insieme un senso del relativo che aborrisce ogni esibizionismo, una inclinazione spontanea alla solidarietà […] la serietà professionale, l’intraprendenza operosa […] una radicata fiducia nel futuro e una vigile capacità di risparmio e programmazione […] che l’evoluzione contemporanea sembra condannare all’irrilevanza». Siamo «profeti di una Parola che non si limita a contestare le idolatrie, a rimproverare i peccatori, a lamentarsi della decadenza dei tempi». Abbiamo «proposte […] soluzioni […] qualcosa da dire nel dialogo con tutti gli uomini e le donne di buona volontà. […] Sentiamo la necessità di abitare il mondo dell’educazione, […] della scuola […] del lavoro con tutte le potenzialità, i drammi e i problemi che lo caratterizzano».


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità