Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Settembre 2018

Indice degli articoli

Gli strumenti per accrescere la fede ci sono, basta riscoprirli!

Pregare: difficoltà e necessità

di don Angelo

1. Difficoltà nel pregare

Se per pregare intendiamo un colloquio cosciente con Dio, dobbiamo dire che non è facile attuarlo. Una leggenda racconta che, quando S.Bernardo viaggiava a cavallo per tutta l’Europa per fondare nuovi monasteri, una sera d’inverno arrivò stanco ad una locanda di una piccola città. Condusse il cavallo sfinito e sudato per il lungo galoppo nella stalla e lo affidò allo stalliere. L’uomo, un vecchietto ingobbito, cominciò ad abbeverare la bestia, poi, mentre le toglieva la sella e le briglie, attaccò discorso con lo sconosciuto monaco: «Freddo stasera, eh fratello? Si gela qui… Ah, che bella vita fate voi monaci: tutto il giorno tranquilli a pregare! Furbi che siete, l’avessi fatto io… e invece l’intero giorno in stalla, tra lo sterco, al freddo a sgobbare…». Bernardo sorrise e rispose al vecchio: «Davvero tu credi che pregare sia tanto facile? Allora guarda, ti propongo una sfida: se riesci a recitare a voce alta un Padre Nostro senza distrarti un momento, ti regalo il mio cavallo». Lo stalliere spalancò gli occhi: era un gran bel cavallo quello, e giovane. «E me lo regali solamente per un Padre Nostro?», domandò incredulo. «Purché tu lo reciti senza distrarti un istante», ripeté Bernardo, sempre con quel leggero sorriso. Il vecchio, eccitato e sbalordito, cominciò a pregare: «Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà come in cielo, così in Terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e… Ma senti, fratello, il cavallo me lo regali con la sella o senza?». E fu così che Bernardo si tenne il suo cavallo.

Penso che la piccola leggenda ci ricordi l’esperienza che facciamo spesso quando ci mettiamo a pregare: subito ci vengono in mente mille altre cose… «Padre Nostro, che sei nei cieli… ma avrò spento il gas prima di venire via? Avrò chiuso la porta di casa? Non ho preso la tal cosa al super… ecc.». Sembra quasi che ci sia un diavoletto che con i suoi “bzzz” si metta di traverso tutte le volte che cerchiamo di incontrare Dio.

2. Imparare a pregare è necessario

Uno dei motivi che muoverà il card.Montini (poi Paolo VI) a indire la missione cittadina di Milano nel 1957 fu quello di aiutare i fedeli della sua Diocesi a riscoprire il valore della preghiera. Durante questa missione dirà infatti: «Ai Milanesi non bisogna insegnare a lavorare o a fare soldi. Bisogna insegnare a pregare bene, perché a lavorare sono capacissimi, ma il rischio è che lavorino e non preghino». Su questa linea inizierà anche il suo ministero pastorale il card.Martini, la cui prima Lettera Pastorale per l’anno 1980/1981 sarà proprio sulla «dimensione contemplativa della vita», con la quale voleva richiamare l’importanza del silenzio, della contemplazione e della preghiera, tanto più necessari all’uomo d’oggi in quanto inserito in una società rumorosa, superficiale e distratta…

Sul valore della preghiera, dell’ascolto della Parola e dell’importanza dell’Eucarestia insiste anche il vescovo Mario nella Lettera Pastorale per l’anno 2018/2019, dove vede un popolo in cammino verso la nuova Gerusalemme che accresce il suo vigore proprio meditando la Parola e cibandosi dell’Eucarestia. Il vescovo Mario, preoccupato (e noi con lui), si chiede: «Come celebriamo la Cena del Signore? Come si spiega che la celebrazione della Messa, in particolare della Messa domenicale, abbia perso la sua attrattiva? Dove conduce il cammino di iniziazione cristiana che impegna tante buone risorse e coinvolge tanti ragazzi e tante famiglie se alla sua conclusione non crea la persuasione che senza la domenica non possiamo vivere?» (lettera citata 3.2). È vero, nessuno ha la bacchetta magica per risolvere con celerità questi problemi, ma, se non siamo pigri e distratti, tutti abbiamo a disposizione gli strumenti per accrescere la nostra fede, l’entusiasmo che ci fa testimoni capaci di trasmettere alle nuove generazioni il valore inestimabile della fede.

Concretamente potremmo fare il proposito —e poi attuarlo— di essere puntuali e fedeli alla Messa della domenica per non perdere l’annuncio della Parola di Dio; potremmo trovare momenti per partecipare a Gruppi di Ascolto o alla Scuola della Parola per gustare la gioia di un Dio che ci parla e ci interpella…. Altro proposito concreto: quello di acquistare la Lettera del vescovo (€ 4) nella cui Appendice, con la collaborazione di don Massimiliano Scandroglio, ci offre il commento molto bello ad alcuni Salmi per aiutare la nostra preghiera. Ci vuole solo un po’ di buona volontà e di impegno!


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità