Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Luglio-Agosto 2018

Indice degli articoli

Le suore di Maria Bambina lasciano Meda dopo 128 anni di apostolato e servizio tra noi

L’omaggio a una profonda testimonianza di fede testimoniata in diversi campi della vita cittadina

di don Claudio

L’omelia di don Claudio nella Messa di ringraziamento di domenica 24 giugno

Carissimi fratelli e sorelle,

un caro saluto ai bambini delle scuole materne, della scuola San Giuseppe, alle autorità presenti, al sindaco e al presidente dell’Opera Pia, alle suore della Casa di riposo e al suo presidente.

Oggi siamo qui riuniti per ravvivare l’esperienza del rendere grazie al Signore per i tanti doni, per i tanti benefici ricevuti e perché ci guidi nel cammino dell’esistenza. In queste domeniche del tempo dopo la Pentecoste a noi ambrosiani ci viene sempre donata un’immagine, un passo da compiere, di domenica in domenica, per contemplare le meraviglie della creazione e della redenzione di Dio. Tutto verso il compimento, verso l’eternità. Ogni domenica ci fermiamo a meditare una tappa delle meraviglie della storia della salvezza: dalla creazione dell’uomo e della donna al peccato e così via.

Particolarmente oggi la liturgia ci offre la luce della fede di Abramo e proprio oggi questo contesto assume un tono particolare per tutti noi qui presenti: siamo qui per rendere grazie e salutare le nostre amate Suore della Carità, le suore di Maria Bambina, come tutti le conosciamo, da tanti e tanti anni in mezzo a noi e alla nostra Comunità, soprattutto nella Parrocchia di Santa Maria Nascente e in tutta Meda. Come avete sentito all’inizio della celebrazione sono in mezzo a noi da centoventotto anni.

Salutando la Comunità delle suore di Maria Bambina salutiamo particolarmente chi l’incarna: suor Domitilla, suor Costantina, suor Gianfranca (la Superiora), anche se solo suor Gianfranca rimarrà tra noi per collaborare nella vita pastorale, andando ad abitare a Monza. Rendiamo grazie a Dio, come facciamo sempre nell’Eucaristia, che vuol dire rendimento di grazie. Ringraziamo il Signore per la loro presenza, per i loro doni. Ringraziamo il Signore che ci ha fatto dono di questa grande comunità delle suore per tanti e tanti anni. Portiamo noi ora avanti la loro eredità.

Andare vuol dire certo lasciare. Lasciare a volte è anche sinonimo di nostalgia, di ricordi e di molti legami profondi, come quelli profondi nella nostra comunità, soprattutto anche nella scuola San Giuseppe, la quale per tanti anni è stata portata avanti nella presidenza dalle suore di Maria Bambina, così come anche nelle scuole materne. Lasciano una presenza importante che ha creato legami, ha creato amicizie, ma soprattutto ha dato testimonianza di quella luce di cui ci ha parlato il Vangelo.

Il Vangelo ci ha parlato proprio della luce di Cristo e della testimonianza. Testimonianza di servizio nella Chiesa, di carità, che voi avete sempre cercato di trasmettere, proprio come le vostre sante fondatrici Bartolomea e Vincenza, chiamate le Amiche della Carità. La grande testimonianza del lasciare per andare, un po’ come Abramo, che ha lasciato la sua terra perché si è fidato di Dio, di un progetto più grande di quanto a volte riusciamo a vedere; intravediamo quello che ancora deve venire, quello che sta davanti a noi, consapevoli che il tutto è nelle mani di Dio. Ecco, fidarsi e affidarsi vuol dire testimoniare la fede. Allora lasciare, anche per voi, carissime suore, certo vuol dire fatica, come per tutti, nel lasciare alcuni legami, però vuol dire anche trovare pace e serenità per chi si affida ancora una volta, come Abramo, alla parola di Dio, che illumina il cammino e la nostra vita, la nostra esistenza.

Ad Abramo è stata donata poi una progenie infinita, una grande alleanza, quindi un’eredità importante. Così speriamo anche noi di portare avanti la vostra eredità seminata in questi centoventotto anni. Abramo si mette in cammino, lascia per incamminarsi verso il futuro, è pronto a innalzare le tende per realizzare il progetto di Dio.

Carissime Suor Domitilla, Suor Costantina e Suor Gianfranca, grazie per la testimonianza della vostra fede, per la prontezza con la quale avete accolto, ancora una volta, l’invito nella fede di lasciare per ritrovare la presenza di Dio. Come Abramo, levate le tende, continuate il cammino, andate incontro alle promesse di Dio e Dio sa come ricompensare.

Desidero terminare con le parole —che sono un augurio— di Giovanni Paolo II, pronunciate nel 1982 quando, venendo in visita qui nell’Arcidiocesi di Milano, si è fermato nella vostra Casa madre di Milano. Disse queste parole: «Sappiate sempre cogliere e conservare le radici prime del vostro essere, che sono la volontà del Padre, la grazia di Cristo e la potenza dello Spirito Santo: le tre santissime persone accolte e operanti nel cuore purissimo della Madre di Dio fin dal primo istante del suo concepimento. Siate anche voi, come Maria Bambina, luogo benedetto, tempio di questo infinito mistero, affinché l’umanità affranta e sfiduciata possa trovare in questo luogo consolazione, luce e riposo».

Grazie e tanti auguri!


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità