Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Luglio-Agosto 2018

Indice degli articoli

L’impegno deve coinvolgere tutti, dai politici ai cittadini

Qualche notizia di cronaca per essere meno cinici e più responsabili

di don Angelo

Così scrive Marina Corradi in un articolo apparso su Avvenire del 21 giugno 2018: «La Diciotti entra in porto che è notte. A bordo sono in cinquecentonove. Ci sono anche una quarantina di superstiti tratti in salvo giorni fa dalla nave della Marina Usa Trenton. Sono in mare da nove giorni. “Mai visto occhi così terrorizzati a uno sbarco”, commenta un medico di MSF. “Hanno visto annegare i loro fratelli”, spiega una volontaria di Intersos. Sguardi che non puoi più dimenticare, che anche nel sonno ti inseguono carichi di disperazione. E quella mamma con un bambino piccolo in braccio? Della ragazza nigeriana si ricordano, viaggiava con loro: scomparsa. E ricordano anche un’altra ragazza, incinta. Nel panico quando il gommone ha cominciato ad imbarcare acqua non l’hanno più vista… e poi ci sono i vivi, gli oltre quaranta bambini sotto i tredici anni sbarcati dalla Diciotti. Uno dei più piccoli racconta di essere arrivato dall’Eritrea da solo, a otto anni, lavorando, facendo la fame, arrangiandosi. Attraverso l’Africa, da solo, a otto anni. Ma ci pensiamo?».

Di fronte a simili scene ci viene da dire: “E se fossimo noi a partire in questo modo? E se fossero i nostri figli?”. Allora penso che espressioni come «La pacchia è finita» che riecheggiano in questi giorni in Italia ci si strozzerebbero in gola.

Di fronte al fenomeno migratorio che in questi mesi tiene banco a livello politico c’è il rischio di fomentare paure, spesso prive di fondamento.

La paura di essere sopraffatti

Era già successo in Egitto quando, salito al potere il nuovo Faraone che non sapeva del bene fatto da Giuseppe l’Ebreo al suo popolo, vedendo gli Ebrei crescere rapidamente di numero cominciò a temerli e comandò di sopprimere i figli maschi di questo popolo al momento della nascita (Es.1,10—18).

La paura di essere defraudati del cibo e del lavoro

Perché invece non pensare che, se accolti, protetti e integrati, possano essere una vera forza lavoro per una società come la nostra che soffre di un grave “inverno demografico”? Per quanto riguarda la sufficienza del cibo, basterebbe combattere la nostra ingordigia, lo spreco, la corruzione e ci sarebbe cibo a sufficienza per tutti.


Un altro atteggiamento da tenere di fronte al fenomeno migratorio è quello di guardare ad esempi di generosità e di altruismo che ci sono anche tra noi per aiutare questi sfortunati fratelli. Inoltre bisogna vigilare e stimolare coloro che sono chiamati a servire la “cosa pubblica” perché agiscano con responsabilità.

Come esempio di questa vigilanza e stimolazione vorrei portare quello di suor Rita Giaretta, responsabile di Casa Rut a Cosenza, che con le sue consorelle e collaboratori da più di vent’anni si occupa di donne africane e dell’Est europeo che hanno subito ogni sorta di violenza per reinserirle nel contesto sociale. Suor Rita ha preso l’iniziativa, originale e provocatoria, di spedire un grembiule al premier Giuseppe Conte e ai due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, accompagnandolo con queste parole: «Il nuovo governo si auto definisce “del cambiamento” e tutti ci aspettiamo che lo sia: in umanità, in attenzione a chi fa più fatica, nell’impegno a creare luoghi e possibilità di lavoro. Questo grembiule vuol richiamare a questi politici che sono chiamati a servire. Non è più il tempo di fare campagne elettorali, di andare avanti a slogan, di continuare a fabbricare paure. Il nostro Paese ha bisogno di fiducia, non di muri o di chiusure di porti». Parole forti e chiare, che riguardano non solo i politici, ma ciascun uomo che vuole impegnarsi per aiutare chi è in difficoltà.


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità