Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Luglio-Agosto 2018

Indice degli articoli

In quel piccolo paesino della Bosnia si respira un’aria di fede e di gioia indescrivibile

Di ritorno da Medjugorje: le esperienze profonde di un pellegrinaggio mariano

di Antonella

Tre anni fa sono andata in pellegrinaggio per la prima volta a Medjugorje perché da pochi mesi era mancata la mia cara mamma e non riuscivo più a dare un senso alla mia vita, poi sono ritornata con lo stesso gruppo di Seveso altre due volte per ringraziare Maria di tutto l’amore che mi ha fatto sentire. In quel piccolo paesino della Bosnia si respira un’aria di fede e di gioia indescrivibile, ci sono tantissime persone da ogni parte del mondo, lì c’è un risveglio della fede e un desiderio di accostarsi al sacramento della confessione. Quando si arriva si vede subito la chiesa di San Giacomo con i due caratteristici campanili. Le Messe però vengono concelebrate da circa trenta sacerdoti all’aperto, dietro alla chiesa, perché ci sono tantissime persone. Alla sera ci sono le adorazioni della Santa Croce o del Santissimo accompagnate da violini e da canti.

Anche quest’anno siamo saliti sul Podbrdo, la collina della prima apparizione; lungo il sentiero si incontra tantissima gente di tutte le nazionalità che in tutte le lingue recita l’Ave Maria: i cristiani copti mi hanno emozionata tantissimo.

Un’altra tappa del nostro pellegrinaggio è stata al Krizevac, il monte della Croce: la bella Croce Bianca che contiene le reliquie della Santa Croce di Gesù. Lungo il sentiero c’è una Via Crucis particolare perché in tutte le stazioni viene raffigurata Maria; quest’anno i sacerdoti del nostro gruppo, Don Carlo e Padre Emilio, hanno letto i testi di Raniero Cantalamessa, che ho portato in fotocopia dalla nostra Parrocchia San Giacomo di Meda.

Siamo andati in molte comunità: Il Cenacolo, Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante, Comunità Sollievo di Yahweh, gestita da dei ragazzi di Padova che, affidandosi a San Giuseppe, preparano dei pacchi alimentari per i poveri e hanno allestito degli ambulatori medici.

Abbiamo visitato un Monastero Francescano a Siroki Brijeg, dove nel 1945 sono stati uccisi sessanta frati dai partigiani comunisti che chiedevano loro di rinnegare la loro fede: al loro rifiuto sono stati uccisi e bruciati. La guida ha detto che la cosa più inquietante è stato il silenzio delle campane per molti anni; dopo però, grazie a Maria, sono fiorite moltissime vocazioni fra i giovani.

Durante l’apparizione del 2 giugno ho potuto vedere e sentire parlare la veggente Miriana perché davanti a me c’era un ragazzo bosniaco in carrozzella e lei si è fermata a baciarlo: quando ho guardato i suoi occhi avevano una luce e una dolcezza mai vista… il suo volto rifletteva l’amore di Maria.

A Medjugorje c’è un Cristo Risorto donato dal nostro amato Papa Giovanni Paolo II; lungo una gamba scorrono delle gocce d’acqua: questo fatto è inspiegabile e le persone fanno file interminabili per poter abbracciare le gambe di Gesù.

Alla Croce Blu, dove appare la Madonna, abbiamo recitato un rosario per tutte le intenzioni delle persone che abbiamo lasciato in Italia. I nostri sacerdoti si sono abbracciati e questa è l’immagine più bella che porto nel cuore: i sacerdoti sono uomini come noi, hanno bisogno del nostro amore e delle nostro preghiere… che mondo sarebbe senza i nostri sacerdoti!

Infine sul pullman al ritorno abbiamo pregato, cantato e ci siamo fermati in un autogrill per la Santa Messa. La canzone più bella diceva queste parole: «Il mondo mai contento è perché nel cuore non ha Gesù. Se tu sapessi come Gesù ti ama lo ameresti ancor di più…».


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità