Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Marzo 2018

Indice degli articoli

La preghiera che mantiene vivi

La testimonianza di tanti fratelli e sorelle alimenta la fede

di don Angelo

Qualche settimana fa la liturgia della terza domenica di Quaresima proponeva un brano della Prima Lettera di Paolo alla comunità di Tessalonica nella quale esprimeva il desiderio di avere notizie dei suoi membri: «Non potendo più resistere ho mandato Timoteo, preferendo rimanere solo ad Atene, per avere vostre notizie» (1 Tim.3,5). Al suo ritorno e alle notizie riportate ha provato tanta gioia e conforto perché la loro fede è rimasta salda nonostante le prove.

Forse è bene anche per noi cristiani moderni, a volte demotivati, riflettere su episodi di fede viva e coraggiosa che ci sono anche ai nostri giorni. È il caso ad esempio di Rebecca, ragazza nigeriana rapita dalla setta criminale di Boko Haram, e di Eisham, ultima figlia di Asia Bibi, da quasi nove anni in carcere in Pakistan per un’accusa di blasfemia totalmente inventata.

Queste due ragazze sono state ricevute in udienza dal Papa il quale, dopo aver ascoltato commosso le indicibili sofferenze di Rebecca, le ha quasi sussurrato queste parole: «Cara Rebecca, il Mondo non conosce il tuo nome, ma Dio sì. Lui conosce bene te, la tua storia, le tue sofferenze…». A sentire il racconto che Rebecca ha fatto al Papa delle sofferenze ed umiliazioni che ha subito c’è da inorridire. A Francesco ha detto: «Soltanto pregando sono rimasta viva».

Anche Eisham e il papà, marito di Asia Bibi, sono stati ricevuti con Rebecca da Francesco, al quale la figlia della donna pakistana ha raccontato la sua eroica fede. «Vive da 3179 giorni in una cella del carcere di Multan di 9m², senza Bibbia e senza Comunione, la sua fede è forte e luminosa». Durante l’udienza il segretario del Papa Mons.Georg Ganwem si è avvicinato al Papa e gli ha detto: «Eisham ha un messaggio per Lei». La giovane pakistana si è avvicinata a Francesco e ha detto: «Mamma mi ha detto di darle un bacio». Dopo un lungo e commosso abbraccio il Papa ha risposto: «Penso spesso ad Asia, alla sua vita di sofferenza e alla sua fede viva». Poi le ha fatto scivolare tra le mani un rosario: «Portalo alla mamma, dille che prego per lei e per tutti i cristiani perseguitati».

Un altro esempio che mi piace ricordare è quello di Ruben, un ragazzo spagnolo che frequenta la quarta elementare e che quest’anno ha ricevuto la Prima Comunione. Per la sua festa non ha voluto regali. Ha scritto una lettera in cui diceva: «Grazie a Dio ho tutto quello di cui ho bisogno, così ho pensato che, se volete farmi un regalo per questo giorno, potreste fare una donazione». La mamma ha distribuito la lettera a tutti gli invitati e sono stati raccolti 7075 euro che sono stati donati a un progetto della Chiesa cattolica spagnola per costruire una casa di accoglienza in India gestita dalle suore salesiane della città di Guwahati per il recupero di bambine di strada (da Popotus di martedì 27 febbraio 2018).

Anche la nostra Comunità Pastorale ha scelto per questa Quaresima di contribuire a sostenere un progetto della nostra Diocesi che consiste nell’educazione e nel reinserimento sociale dei ragazzi in carcere in Myanmar (ex Birmania). In fondo alla chiesa c’è una cassetta per deporre i risparmi delle nostre rinunce che saranno devoluti a questo scopo. Conoscere esempi di fede e carità come quelli descritti è uno stimolo a vivere con generosità la nostra fede e a smuovere tanti fedeli delle nostre comunità segnate spesso dall’apatia e dall’indifferenza.


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità