Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Marzo 2018

Indice degli articoli

Riunione del 15 febbraio 2018

Consiglio Pastorale

Anche nella nostra Comunità il cammino sinodale si intensifica e si compiono passi importanti. Giovedì 15 febbraio il Consiglio Pastorale della Comunità è stato convocato congiuntamente ai membri delle commissioni operative all’interno della Comunità Pastorale S.Crocifisso di Meda, ai referenti di associazioni e movimenti, ma anche ad altre persone a vario titolo coinvolte nelle attività delle tre parrocchie presenti sul territorio.

Dopo la preghiera iniziale nella cappella dell’oratorio Santo Crocifisso, i convocati a questa sorta di “Stati Generali della nostra comunità” si sono divisi in tre gruppi per affrontare e discutere le sfide proposte dal documento preparatorio stilato dalla commissione di coordinamento del Sinodo minore Chiesa dalle Genti.

L’Arcivescovo di Milano Mario Delpini —che lo ha indetto— lo ha presentato come una grande occasione di ascolto e confronto: di fronte a cambiamenti così imponenti non è più sufficiente immaginare piccoli aggiustamenti delle proprie strutture e dei propri stili di vita; più profondamente occorre interrogarci per comprendere quanto noi stessi siamo chiamati a cambiare. Un simile cammino potrà avere effetto nella misura in cui saprà essere inclusivo, capace di coinvolgere nel processo di riflessione e discernimento tutti coloro che intendono lasciarsi interrogare dal processo dentro il quale siamo immersi, offrendo ciascuno il proprio contributo, alla ricerca di nuove modalità per vivere insieme la società e la Chiesa di domani.


Proprio nel solco di queste intenzioni, il lavoro dei tre gruppi —Liturgia e catechesi, Missione e carità e Oratorio, scuola ed educazione— sarà ora oggetto di una sintesi che, condivisa all’interno del Consiglio Pastorale, verrà inviata al Consiglio Pastorale diocesano per l’approfondimento e il discernimento richiesto dall’Arcivescovo.


Nel primo gruppo, LITURGIA E CATECHESI, sono stati portati alla luce i contatti presenti nel nostro territorio con le realtà più diverse: dalle badanti dell’Europa orientale che si ritrovano la domenica pomeriggio per la funzione religiosa in rito ortodosso alle coppie che hanno religiosità differenti che si incontrano al momento di richiedere il sacramento del battesimo per i loro figli. In questi incontri la sfida è soprattutto al nostro cuore, al ridestarsi dello stupore verso il desiderio che esprimono. Ci sono resistenze, come è capitato di incontrare durante le benedizioni natalizie, da parte di altri cristiani, restii anche a condividere un semplice momento di preghiera. Le diffidenze, loro e nostre, si vincono partendo dalla realtà, da ciò che abbiamo tra le mani: non è solo accoglienza dell’altro, ma anche il mio cammino verso di loro che li e ci interroga a comunicare la nostra fede.


Nel secondo gruppo, MISSIONE E CARITÀ, la discussione si è articolata anzitutto sul registro della differenza tra “noi” (=italiani e cristiani) e “loro” (=non italiani e/o non cristiani). Ben presto però ci si è accorti che tale distinzione non è veramente significativa. Sono stati portati esempi positivi di incontro, scambio e reciproco arricchimento con persone incontrate, per esempio, a motivo di una richiesta di aiuto economico o lavorativo o anche nel percorso prematrimoniale. Dobbiamo esplicitare meglio come la fede insegni e sostenga il nostro amare il prossimo. L’incontro con il “diverso” è provocazione a considerare con più chiarezza le proprie convinzioni personali. Accogliere l’altro è possibile e autentico se ciascuno conosce, apprezza e vive in pienezza la propria identità. In questo caso non fa problemi la presenza di qualcuno che viene da tradizioni differenti. È invece quando le proprie convinzioni sono più presupposte che realmente vissute che l’incontro con il “diverso” crea disagio e paura.


Infine nel terzo gruppo, ORATORIO, SCUOLA ED EDUCAZIONE, il confronto ha attinto all’esperienza personale, soprattutto di dialogo e incontro con persone straniere nel mondo della scuola. Si è fatta più fatica a concentrarsi sulla questione dei cristiani stranieri e conseguentemente sul volto di Chiesa che siamo chiamati a costruire oggi. Sicuramente è emersa la fatica dell’accoglienza dello straniero —anche cristiano— perché manca, prima di tutto, una piena accoglienza anche tra noi della stessa comunità pastorale e poi perché manca un tessuto comunitario coeso che crei una rete di accoglienza.


Il clima del dialogo tra noi è stato positivo e costruttivo. Questo primo esercizio di Sinodo ci ha aiutato a conoscerci meglio. A volte anche come appartenenti alla stessa comunità fatichiamo a raccontarci le nostre esperienze e le nostre convinzioni, così come permangono i localismi e i campanilismi.

Il lavoro è stato supportato dalla lettura delle tracce preparate dalla commissione di coordinamento, che sono reperibili al link http://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi. È disponibile anche un contributo rivolto a coloro che vogliono partecipare ed esprimersi a livello personale.


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità