Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Febbraio 2018

Indice degli articoli

Aperto dall’Arcivescovo mons.Mario Delpini il Sinodo minore Chiesa dalle genti.

Come deve essere la nostra Chiesa per essere fedele alla volontà del suo Signore?

Il discorso di apertura

L'Omelia di apertura pronunciata dall'Arcivescovo Mario Delpini è disponibile su youtube a questa pagina.

Le fasi del Sinodo

AVVIO 14 gennaio
Celebrazione di avvio del Sinodo
ASCOLTO Fino al 1º aprile
Tutti sono invitati all’incontro ed al confronto, per poi far avere le proprie riflessioni alla Commissione sinodale. Ne discutono anche il Consiglio presbiterale diocesano (13 febbraio) ed il Consiglio pastorale diocesano (24-25 febbraio)
SCRITTURA
Stesura delle proposizioni in vista del documento sinodale con il Consiglio presbiterale diocesano (4-5 giugno) e con il Consiglio pastorale diocesano (23-24 giugno)
CONFRONTO Settembre
Assemblea dei decani e confronto sulle indicazioni ricevute dai due Consigli diocesani (pastorale e presbiterale)
SINTESI
La Commissione di coordinamento predispone una bozza unitaria sulla base delle proposizioni dei due Consigli ed il parere dei decani
PROPOSTA 3 novembre
I due Consigli diocesani riuniti in assemblea unitaria votano il testo della bozza. L assemblea si conclude con la celebrazione eucaristica in onore del grande pastore milanese Carlo Borromeo, che indisse i primi undici Sinodi diocesani ambrosiani
PROMULGAZIONE
L’Arcivescovo promulga autorevolmente le nuove costituzioni, aggiornando e sostituendo quanto stabilito dal capitolo 14 del Sinodo diocesano 47

di Mons.Mario Delpini
Sintesi a cura di E.N.

Noi siamo il popolo di Dio, lieto della sua vocazione, consapevole della dignità di ogni uomo e di ogni donna: tutti figli per grazia! Sappiamo di essere convocati da ogni parte della Terra per essere l’unica santa Chiesa di Dio, umilmente fieri del nostro patrimonio inestimabile: siamo la Chiesa dei santi Ambrogio e Carlo, la Chiesa Ambrosiana! Viviamo nel tempo come pellegrini: non abbiamo qui una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura. Preghiamo ogni giorno: «Venga il tuo regno».

[…] Chiediamo allo Spirito di illuminare i nostri passi, perché senza di Lui non possiamo fare niente, neppure sapere dove andare. Il Sinodo […] non è un insieme di riunioni per concludere con un documento che accontenti un po’ tutti. È invece un modo di vivere il nostro pellegrinaggio con la responsabilità di prendere la direzione suggerita dallo Spirito di Dio perché la nostra comunità cristiana possa convertirsi per essere la «tenda di Dio con gli uomini, la sposa adorna per il suo sposo». La docilità allo Spirito è disponibilità alla conversione […].

Non siamo una casa di accoglienza ben organizzata che concede generosa ospitalità ai passanti; siamo un popolo in cammino, una casa in costruzione, una fraterna convivenza che vive un tempo di transizione che riguarda tutti e tutto. La secolarizzazione e l’emarginazione del pensiero di Dio e della vita eterna, la situazione demografica, l’evoluzione della tecnologia, la problematica occupazionale, la liquidità dei rapporti affettivi, l’interazione tra culture, etnie, tradizioni religiose e tanti altri aspetti contribuiscono a rendere complessa la domanda: come deve essere la nostra Chiesa per essere fedele alla volontà del suo Signore? Verso le genti che abitano nelle nostre terre i discepoli del Signore continuano ad essere in debito: devono annunciare il Vangelo! […] Tutti i discepoli del Signore hanno il compito di essere pietre vive di questo edificio spirituale, tutti! Se parlano altre lingue in modo più sciolto dell’italiano, se celebrano feste e tradizioni più consuete in altri paesi che nelle nostre terre, se amano liturgie più animate e festose di quelle abituali nelle nostre chiese, non per questo possono sottrarsi alla responsabilità di offrire il loro contributo per dare volto alla Chiesa che nasce dalle genti […]. Ci proponiamo di vivere questo cammino con l’espressione “sinodo”, consapevoli che lo Spirito parla con la voce di tutti e che il convergere nella comunione ecclesiale è il desiderio del medesimo Spirito che distribuisce i suoi doni a ciascuno per l’utilità comune. […] Noi, continuando la storia scritta dai nostri padri, vogliamo affermare con la loro stessa fierezza: siamo pronti a confrontarci con le sfide del nostro tempo! Siamo persuasi che possiamo sperimentare la forza dello stare insieme, del camminare insieme, nella docilità all’intenzione di Dio che si è compiuta nella Pasqua di Gesù. […] Abbiamo desiderio di imparare ad ascoltare, ad ascoltarci, per discernere, per riuscire a percepire quanto sia reale e feconda la presenza dentro la storia del Dio di Gesù Cristo, superando lo smarrimento provocato dalle troppe parole, dagli stimoli disordinati, dai messaggi che saturano i nostri ambienti e ci stordiscono nella confusione. Intraprendiamo questo cammino con la persuasione che noi per primi, le nostre istituzioni e le nostre strutture, tutto quello che facciamo, tutto quello che siamo deve essere purificato dalla visione di Chiesa che l’angelo ci ispira. È a questa visione che ci vogliamo ispirare, perché si rinnovi la giovinezza e la freschezza, la bellezza e l’attrattiva di questa Chiesa dalle genti. Tutti i battezzati nella Chiesa cattolica, ma anche i battezzati in altre Chiese e comunità cristiane, tutti sono chiamati a partecipare alla consultazione sinodale con spirito di fede. […]

Oggetto dell’esercizio di ascolto e discernimento sinodale sarà […] la riscrittura del cap 14 del Sinodo Diocesano XLVII (Pastorale degli esteri). Sono convinto che questo lavoro di revisione delle modalità con cui la nostra Chiesa si configura, riconoscendo di essere Chiesa dalle genti, arricchita dalla presenza di tutti i cattolici, sarà un esercizio per maturare nella fede, nell’amore fraterno, nella carità, nella testimonianza. Abbiamo le nostre paure e le nostre esitazioni. Le prospettive sono vaghe e incerte, le forze disponibili sembrano talora stanche, le questioni sono evidentemente complicate, le procedure possono logorare l’entusiasmo. […] Il lavoro non sarà facile. Ma noi siamo certi che la potenza dello Spirito si rivelerà presenza amica […]. E, soprattutto, noi ci proponiamo di pregare e di pensare, di pregare e di parlare con franchezza, di pregare e di decidere, di pregare e di scrivere, di pregare e di sperare!


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità