Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Voce di Dicembre 2017

Indice degli articoli

Riunione del 16 novembre 2017

Consiglio Pastorale

Giovedì 16 novembre si è riunito il Consiglio Pastorale presso la Parrocchia Madonna di Fatima.

La riunione è stata preceduta da una cena conviviale per creare un clima familiare e favorire la reciproca conoscenza tra i componenti del Consiglio.

Alle 21.15 la riunione ha avuto inizio con la preghiera, dopo la quale il parroco ha presentato i due nuovi consiglieri: il professor Aldo Zaboi, direttore della Scuola San Giuseppe, e Davide Proserpio, subentrato ad Andrea Asnaghi, dimissionario per incompatibilità con la carica di consigliere comunale.


Il primo punto all’ordine del giorno prevedeva l’ascolto delle riflessioni dei presenti a partire dal documento Vocabolario della Sinodalità sul tema del consigliare nella Chiesa. I diversi interventi hanno messo in luce la ricchezza del documento affidato alla lettura dei consiglieri, che richiama il senso dell’impegno nel Consiglio Pastorale, indica un metodo e suggerisce un clima. Si è sottolineato come il testo affermi che «consigliare nella Chiesa non è facoltativo»: da un lato questa affermazione rinfranca chi teme la possibilità di essere frainteso e non capito; dall’altro ribadisce il fatto che tutti i battezzati, in quanto tali, sono discepoli e missionari, quindi anche consigliare è compito di tutti, ciascuno secondo i propri mezzi e le proprie capacità. Perché questo avvenga, è necessario creare un clima accogliente, di stima e simpatia reciproca, caratterizzato dalla comunicazione fraterna, pur senza rinunciare alla franchezza. I diversi contributi hanno sottolineato la necessità di creare e far crescere all’interno del Consiglio una coscienza ecclesiale. Si sono rilevate anche alcune criticità rispetto alla distanza tra quello che il documento propone e ciò che i nostri consigli sono: per esempio si è fatto notare che il Consiglio è stato chiamato poche volte a prendere decisioni e che invece ha spesso dovuto ratificare decisioni prese in altre sedi. Spesso ci si limita a discutere di problemi contingenti, legati alla quotidianità, mentre il compito del Consiglio dovrebbe essere quello di lavorare e pensare sulla lunga distanza, per immaginare e progettare il volto che vorremmo dare alla nostra Comunità; inoltre in alcune circostanze è difficile conciliare la struttura gerarchica della Chiesa con la richiesta di corresponsabilità da parte dei laici.

Don Claudio ha ringraziato coloro che sono intervenuti, sottolineando la positività delle riflessioni e anche del clima che si è creato durante la cena che ha preceduto l’assemblea. Sintetizzando i vari contributi, ha affermato che è positivo farsi delle domande e se si discute ancora su certi temi è perché è necessario. È un po’ come meditare su tutte le gioie e i dolori della vita per capire che ci sono delle fatiche vere, reali, ma che portano alla gioia di essere parte della comunità a cui si appartiene. Ha chiesto ai consiglieri di “stare dentro” la realtà per poi riportare in Consiglio impressioni e riflessioni, e a tal proposito ha invitato a partecipare alle varie commissioni. Ha richiamato una frase del documento particolarmente significativa: «Non si può pensare di consigliare nella Chiesa a partire da un semplice buon senso o da un sagace intuito pratico o da un generico interesse per la vita della parrocchia. Occorre una fede viva, coltivata e praticata assiduamente […] e una coscienza ecclesiale matura, che permetta di sedersi al tavolo del Consiglio non con l’animo di chi sogna una comunità ideale o di chi è incline solamente alla critica o al giudizio, ma con la disponibilità ad amare la Chiesa che c’è», cioè l’oggi. Sinodalità è anche ascoltarsi, camminare insieme, condividere, incontrare per costruire una Chiesa un po’ meno gerarchica, che crei maggiore armonia tra le decisioni “tecniche” e lo sguardo pastorale.


Tra le varie don Fabio ha riferito che si è tenuto un incontro di alcuni operatori della cooperativa Pepita con i componenti della Commissione di Pastorale giovanile e aperto ai componenti del Consiglio Pastorale. L’incontro è stato molto positivo: ha dimostrato la bontà dell’associazione Pepita e il suo obiettivo di sostenere l’oratorio come luogo di formazione integrale. Sono emerse tante idee che fanno capire che la collaborazione con la cooperativa è una cosa possibile e di cui abbiamo bisogno per ritrovare il ruolo dell’oratorio percorrendo altre vie rispetto al passato.


Silvana Viganò ha comunicato che la Commissione Caritas del decanato propone per il 14 gennaio prossimo in occasione della Giornata dei Migranti una Santa Messa a Madonna di Fatima, animata anche da alcuni stranieri; collaborerà all’organizzazione la scuola per stranieri di Seregno.


Don Claudio ha ricordato alcuni appuntamenti e dato alcune informazioni:


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità