Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

La nostra storia

Il Monastero

Il Monastero fu eretto nel 780 circa intorno alla chiesetta di S.Vittore dai conti di Turbigo Aimo e Vermondo.

Il primo documento che ci tramanda la loro leggenda è stato redatto intorno al 1350 su incarico della canevaria (vale a dire l'economa) del Monastero Fiorina da Solbiate ma di essa troviamo traccia anche nel nostro Liber Chronicus in cui si racconta che appartenevano alla nobilissima famiglia dei Corii e, intorno al 770, "...Mentre cacciavano nei boschi di Meda, allontanatisi dalla comitiva furono sorpresi ed inseguiti da un branco di feroci cinghiali. Nel pericolo della morte fecero voto (l'uno inconsapevole dell'altro) di innalzare sul luogo un Monastero di sante vergini. Ottenuta la grazia, mantennero la promessa, poiché venduti tutti i loro beni, parte distribuirono ai poveri, parte impiegarono nel fabbricare il Monastero di S.Vittore intorno alla chiesa del medesimo Santo quivi già esistente. Dopo una vita penitente e contemplativa morirono sul finire del secolo ottavo in concetto di Santità e deposti nella chiesa di San Vittore ebbero subito e sempre gli onori dei Santi, e il loro sepolcro divenne glorioso per concorso di popoli e per fama di miracoli". In brevissimo tempo il Monastero divenne celebre e ricchissimo tanto che un documento del 1024 conferma che esso aveva districtus su Meda, Cimnago, Cabiate, Nobile e Olgelasca e, in poco più di cento anni, lo estese anche su Seveso, Farga e Seregno.

Un bel bassorilievo scolpito dallo scultore Cesare Busnelli (Meda 1891-Meda 1979), collocato a destra dell'altare di S.Giuseppe della chiesa di S.Maria Nascente, ricorda ancora oggi ai medesi l'episodio centrale della leggenda dei Ss.Aimo e Vermondo.


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità