Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

La nostra storia

La parrocchia Madonna di Fatima

Nel 1956 l’allora cardinale e Arcivescovo di Milano Montini (futuro papa Paolo VI) consacrò la nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente a Meda. I primi abitanti del quartiere Polo, provenienti in gran parte dal Veneto, potevano dunque contare su quella nuova grande chiesa, nemmeno troppo lontana, per le loro funzioni religiose. Coltivavano però il desiderio di poter avere una chiesa che fosse punto di riferimento della comunità che si stava formando e ampliando e che, potremmo dire, le desse “un’anima”.

A realizzare questo desiderio contribuì in modo determinante la famiglia proprietaria di gran parte dei terreni dove si erano insediati i primi immigrati, quella dei conti di Carpegna, con la costruzione di un edificio (l’attuale oratorio) che conteneva una cappella al piano terreno e un’abitazione al piano superiore. Qui, ogni domenica, la popolazione poteva partecipare alla S.Messa, officiata dai sacerdoti della parrocchia di Meda.

Nel frattempo la popolazione andava aumentando, anche a causa di nuovi flussi migratori provenienti da varie regioni d’Italia. Si evidenziava così la necessità di fondare una parrocchia, con dei pastori che si prendessero cura delle anime non solo nei giorni festivi, ma anche nell’arco di tutta la settimana. Fu ancora rilevante l’intervento dei Carpegna i quali, insieme al parroco di Meda don Giovanni Fusi e col consenso dell’Arcivescovo, si rivolsero agli Oblati di San Giuseppe di Asti. Accogliendo la loro richiesta, gli Oblati inviarono, verso la fine del 1963, due padri giuseppini: il medese padre Pietro Pontiggia e padre Giuseppe, di origini sarde.

Il 1° gennaio 1964 prese ufficialmente il via la vita della parrocchia, dedicata alla Madonna di Fatima, e padre Pietro divenne il primo parroco. Iniziava così l’apostolato, nel nostro quartiere, dei figli del Venerabile Marello i quali, pur con molta scarsità di mezzi e abitando in una casa che offriva loro ben pochi comfort, si diedero da fare con molta buona volontà nell’amministrazione dei Sacramenti, nell’educazione religiosa, nel visitare le famiglie e nell’organizzare l’oratorio e le associazioni. Sorse il circolo “Mons.Marello”, che si occupava del tempo libero dei giovani e dell’organizzazione di gite, tornei e accademie teatrali, in uno dei primissimi oratori misti, aperto sia a maschi che a femmine.

Fin dall’inizio si celebrò la festa patronale della Madonna di Fatima, con la famosa processione, che si svolgeva nel pomeriggio della domenica della festa, per le strade non asfaltate del quartiere, e che vedeva la partecipazione di molte persone provenienti anche dai paesi limitrofi. Un particolare curioso: la Madonna era portata a spalle dai giovani coscritti di leva dell’anno in corso.

L’esigenza di allargare gli spazi a disposizione, fino ad allora costituiti da tre locali senza pavimenti, posti al piano superiore, più lo spazio del cortile, e soprattutto di avere una vera e propria chiesa, oltre che più grande, si fece sentire ben presto, tanto che il 12 novembre 1967 poté svolgersi la cerimonia per la posa della prima pietra, dando così il via al nuovo, grande impegno della costruzione della chiesa. La popolazione, impegnata in precedenza nell’edificazione delle proprie abitazioni, si mobilitò allora per l’erezione della Casa del Signore e, grazie anche al sostegno dei signori Carpegna, si poté giungere, nel 1971, a terminare i lavori. Sarà il cardinale Giovanni Colombo, Arcivescovo di Milano dell’epoca, a consacrare la nuova chiesa, la sera di mercoledì 28 aprile 1971.

Con la nuova chiesa venne anche un nuovo parroco, padre Gioacchino Zanzottera (il cui ingresso in parrocchia è del 29 novembre 1970), che sostituì padre Pietro nelle responsabilità pastorali; e arrivò anche un nuovo coadiutore, padre Teobaldo Marsero.

Anche all’inizio degli anni Settanta era viva la partecipazione dei parrocchiani alla vita dell’oratorio, che poco alla volta veniva arricchito di nuove strutture.

Di quel periodo è da segnalare la visita pastorale del cardinale e arcivescovo Giovanni Colombo nel maggio 1972.

Il 13 settembre 1973 venne fondato dal parroco, assieme a padre Teobaldo e a un gruppo di parrocchiani, il G.S.Virtus Medasud, che a fasi alterne vive tuttora. Lo scopo della nuova associazione, come da statuto, era quello di contribuire alla diffusione della pratica sportiva in oratorio, con l’obiettivo della maturazione umana e cristiana dei giovani.

Nell’estate del 1975, nel mese di luglio, si diede avvio al primo oratorio feriale, con un numero abbastanza ridotto di partecipanti, anche perché era aperto solo ai maschi. Sarebbe stato allargato alle ragazze l’anno successivo, raggiungendo un numero di partecipanti di parecchie decine.

Il capodanno del 1976 vide la partenza di padre Teobaldo, fra il rammarico generale. Alla sua partenza seguì l’arrivo del maestro Antonio Dell’Oca, suo sostituto nella direzione del coro e nella gestione dell’organo, che dopo qualche anno fu affiancato a sua volta dal maestro Renzo Galimberti.

Iniziò un periodo di veloci avvicendamenti di coadiutori del parroco e nella gestione dell’oratorio: i giovani e i parrocchiani erano dispiaciuti di dover salutare troppo presto il nuovo prete, da poco arrivato, e a cui subito si erano affezionati, poiché già doveva ripartire per un’altra destinazione.

Una delle attività dell’oratorio di quegli anni (che, sia pur con interruzioni, è proseguita fino a oggi) era il teatro, svolto in gran parte, ma non esclusivamente, con la regia delle suore di Maria Bambina. Infatti, tutte le domeniche, e non solo, venivano due suore da Meda presso il nostro oratorio e promuovevano attività spirituali, culturali e ricreative.

Nelle prime ore del mattino di giovedì 1° giugno 1978 padre Gioacchino, a causa di un grave malore, fu trasportato all’ospedale, dove sarebbe morto pochi giorni dopo, il 10 giugno. In quel periodo condivideva la cura della parrocchia con padre Michele Piscopo, giovane prete che già si stava preparando per andare in missione in Perù. Padre Michele resse la parrocchia per tutta l’estate, fino all’ingresso ufficiale del nuovo parroco, padre Fiorenzo Mazzacani, che avvenne il 23 settembre 1978, durante la festa dell’oratorio e ben presto la parrocchia beneficiò della forte spiritualità che caratterizzava la figura del nuovo parroco.

Don Michele ci avrebbe lasciato esattamente un anno dopo, nel luglio 1979, per rendere esecutivo il suo progetto di vivere da missionario in Perù. Là sarebbe rimasto per parecchi anni, facendo ritorno, di tanto in tanto, in Italia, e visitando anche la nostra parrocchia. Dal Perù sarebbe poi passato per alcuni anni in Brasile; ultimamente si trova invece in Italia, come Superiore degli Oblati di San Giuseppe. Nell’autunno 1979 giunse in parrocchia Adriano Liborio, che per molti anni avrebbe prestato servizio come educatore in oratorio.

La sera del lunedì della festa patronale del 1981, l’11 maggio, per l’occasione del decimo anniversario di consacrazione della chiesa, la parrocchia ricevette la visita dell’Arcivescovo Carlo Maria Martini, Pastore della Diocesi di Milano da poco più di un anno.

Nel maggio 1984 la nostra parrocchia, insieme alle altre di Meda, venne interessata dall’esperienza delle missioni cittadine, ad opera dei padri Oblati di Rho.

E sono di questi primi anni Ottanta anche le altre iniziative interparrocchiali: in particolare, la S.Messa per l’intera città e la preghiera dei giovani in cimitero, il 1° novembre, e gli incontri quaresimali, sempre per i giovani.

Per tutti gli anni Ottanta e Novanta i sacerdoti coadiutori si alternarono in maniera abbastanza frequente.

Anche le strutture parrocchiali vennero potenziate e rinnovate.

Nei primi anni Novanta la parrocchia si arricchisce di due vocazioni religiose: la prima S.Messa di don Angelo Polloni è del gennaio 1992; di qualche anno dopo è la professione religiosa di suor Daniela Piovesan, che per molto tempo aveva svolto attività educativa in oratorio.

La sera del 2 dicembre 1993 il cardinale Arcivescovo Carlo Maria Martini fece ingresso per la seconda volta nella nostra parrocchia, questa volta in visita pastorale.

Domenica 15 maggio 1994 il nostro oratorio fu sede della Festa di primavera degli oratori giuseppini, ospitando per l’occasione centinaia di ragazzi e accompagnatori provenienti da tutta l’Italia settentrionale.

Nel settembre 1997 don Fiorenzo fu trasferito: il passaggio di consegne fra lui e il nuovo parroco, padre Bruno Ferrian, si fece fra il 25 e il 27 settembre. Qualche giorno dopo sarebbe arrivato in parrocchia anche il coadiutore di don Bruno, padre Fiorenzo Cavallotto. La celebrazione dell’inizio solenne del servizio pastorale del nuovo parroco fu con la S.Messa delle ore 11 di domenica 26 ottobre. L’esperienza di don Bruno come parroco a Meda era però destinata ad avere breve durata. I Giuseppini, sofferenti per il calo di vocazioni, meditavano da tempo di lasciare la parrocchia di Meda, che avevano gestito fin dagli inizi; così, un anno dopo, l’11 settembre 1998, convocarono un’Assemblea parrocchiale aperta a tutti e, alla presenza del Vicario episcopale, i dirigenti della famiglia religiosa annunciarono la decisione di ritirarsi dalla parrocchia, che sarebbe stata consegnata alla cura dei preti diocesani.

Il 4 ottobre 1998 era una domenica piovigginosa. Il nuovo parroco, don Angelo Fossati, arrivò con la sua motocicletta. Alle ore 17, la S.Messa venne concelebrata dal parroco e coadiutore uscenti e dal nuovo parroco, che riscosse immediatamente grande simpatia fra la gran folla presente. Subito dopo, padre Bruno e padre Fiorenzo Cavallotto (quest’ultimo, già colpito dalla malattia, sarebbe venuto a mancare dopo pochi mesi) lasciarono Meda. La festa per l’inizio solenne del servizio del nuovo parroco si celebrò domenica 29 novembre 1998.

Nel 2001 si celebrarono solennemente i trent’anni dalla consacrazione della chiesa.

Nel settembre 2003 anche la nostra parrocchia celebrò le missioni realizzate a livello cittadino, ancora una volta con la gestione dei padri Oblati di Rho, com’era avvenuto vent’anni prima.

Nel marzo 2004 è uscito il primo numero dell’Arcobaleno, il giornalino parrocchiale, ora confluito nella “Voce della Comunità”, come gli informatori di Santa Maria Nascente e San Giacomo.

Da segnalare, in questi anni, l’istituzione della “domenica insieme”, generalmente la terza domenica del mese, le numerose gite e altre iniziative rivolte alle famiglie e, più in generale, l’attenzione particolare a tutta la pastorale familiare.

Gli anni Duemila sono stati caratterizzati dalla realizzazione di notevoli opere tra cui quella più importante, la costruzione di un nuovo, ampio edificio che viene a colmare la pluridecennale carenza di spazi coperti della parrocchia.


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità