Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

La nostra storia

La controversia delle campane

Della Controversia delle campane ci è nota solo la versione data dalle monache sia in una petizione inviata all'imperatore Carlo VI nel 1738 in cui erano riassunti tutti i problemi causati dai medesi e, tra questi, anche la lite di cui stiamo parlando, sia nel documento redatto dal suo Legale noto come "Risposta al papele" (il papele è una nota in cui sono raccolte le spese sostenute per un dato oggetto) che i medesi avevano stilato, in vista del processo istruito in seguito alla controversia dall'Avvocato Fiscale della Curia, a dimostrazione delle spese da loro sostenute per le campane della chiesa.

Riportiamo un estratto dalla seconda parte* del testo che è tutt'ora conservato nell'Archivio della Parrocchia di S.Maria Nascente:


"Nello scadere di Dicembre dell'anno poco fa scorso 1736, non si sa come, crepò la campana maggiore della Chiesa Parrocchiale di S.Maria e S.Sebastiano nel luogo di Meda unita, annessa ed incorporata con ogni sua ragione... all'insigne e Venerando Monastero di S.Vittore nel luogo stesso esistente. Con tale occasione fu esaminata dai Periti l'altra campana, minore e fu trovata aver ella il rispettivo battente fuori più del dovuto dal labbro d'essa campana, cosicché, a giudizio degli accennati periti, che quel battente a suo luogo secondo l'arte adattarono, fu detto che questa pure sarebbe, se non si fosse occorso al pericolo, fra pochi giorni crepata. Nel giorno 6 di Gennaio 1737 fu la campana rotta levata dal campanile della medesima chiesa, senza nemmeno partecipare la cosa, conforme sempre si usò in altri simili casi, alla Badessa, e alle Monache del Monistero padrone.

E ciò che parve più nuovo si è che detta campana non fu riposta, giusta il costume, in un angolo della Chiesa Parrocchiale, ma trasferita bensì in una casa privata ad essa Chiesa vicina. Le novità sopraddette, ed il sussurro del popolo, recarono gran gelosia al Monastero accennato, che forse alcuna persona non ideasse di fare di quella Chiesa alcun fatto, col far cambiare, e riporre sul campanile di quella la menzionata campana senza da esso dipendere.

Per ovviare al pericolo, stimarono bene le Monache di provvedere a loro spese un'altra campana d'egual misura alla rotta e farla poscia in vigore del libero, assoluto, privativo dominio che sopra quella tal Chiesa il Monistero loro ritiene, in sulla torre rimettere.

A tal effetto esse ottennero dall'Ecclesiastica Curia un Precetto, che fu trasmesso dappoi al Rev.Vicario Curato, ed al custode della predetta Chiesa, affinché questi far non potessero al giusto disegno del Monistero qualche contrasto. Nel giorno 9 Gennaio alle ore 15 in circa, fu posta in opera a nome del Monistero prefato la detta nuova campana. La notte tosto seguente alle ore 6 circa fu dalla torre levata e nella strada vicina precipitata per ordine, dicesi, di chi già aveva la rotta in casa sua nascosta.

Precipitata che fu con istrepito e gran rumore di Uomini dipendenti tutti da chi n'aveva dato il comando, già si tentava da loro di trasportarla presso quell'altra. Fu meraviglia il vederla del tutto sana ed illesa: ma fu un orrore l'udire quegl'indiscreti villani a strapazzarla con motti ingiuriosi e sacrileghi. A tal rumore svegliati li più vicini a quel sito e specialmente i campanari del Monistero, a schiamazzar si posero; ed ecco uno di loro sbarrò uno schioppo nell'aria, dal che svegliate le Monache s'incamminarono tosto alla torre del Monistero, e fortemente si misero a suonare, come si dice, campana a martello, pensando che fossero ladri che a quella Chiesa rubassero.

Stavano intanto nascosti sopra il solaio dello stallazzo vicino con sassi e armi da fuoco li collegati nel fatto, a' quali davano mano contro quegli altri che accorsero, però minori di numero uomini del Monistero, ancora coloro che là fermati si erano a custodir la campana.

E così stette in arringo e l'una e l'altra fazione sino alle ore 22 del giorno 10 seguente.

Quand'ecco in Meda arrivò il Molto Rev.Signor Fiscale Verderio dell'Ecclesiastica Curia, ad istanza del Monistero a ciò delegato, che visitava la nuova precipitata campana, e successivamente, costrutto sopra del fatto il processo, sendo vicina la sera, comandò che indi quella del Monistero fosse condotta. Ciò fatto, ordinò pure, che la predetta nuova campana, in sulla torre medesima ond'era stata gettata, s'avesse tosto a rimettere. Il che fu poscia eseguito nella giornata 11 seguente all'ora prima del giorno, suonato l'Angelus Domini"


Nota:


Per ricordare

Modifiche orari Messe domenicali S.Maria Nascente

Da domenica 18 novembre, 1ª Domenica di Avvento, cambierà l’orario delle Messe domenicali che sarà il seguente:
  • in parrocchia alle ore 8.00, 11.00 e 18.30;
  • in Santuario alle ore 9.00.

É disponibile il numero di Dicembre 2018 della Voce della Comunità