Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

 

Uova, polli e frittate......

Hanno scritto che un girino non è una rana come un embrione non è uomo. E come ammazzare un girino non è ammazzare una rana, così ammazzare un embrione non è ammazzare un uomo. Esiste una versione "nostrana" di questa tesi che sostituisce il girino e la rana con l'uovo e il pollo: "Se l'uovo è già un pollo..."
Ma il sugo del discorso è lo stesso: come l' uovo non è il pollo, così l'embrione non è un uomo. Conclusione: chi sa distinguere l'uovo dal pollo (e l'embrione dall'uomo) andrà a votare a favore del referendum sulla procreazione assistita, come faranno i sostenitori di questa tesi che, per altro, confessano di avere le idee un po' confuse.
In questo sono d'accordo! Qualche confusione c'è, come quella tra Dio e Natura (che per un credente sufficientemente catechizzato sono ben distinti) o quando si parla di "scelte democratiche" e di "verità religiose della teocrazia". Oltre a confusione, c'è odor di muffa e di stantio!
Ma, pur nella confusione, emerge con limpida (anche se involontaria) evidenza il punto focale della questione.
Che non è, badate bene, saper distinguere l'uovo dal pollo o l'embrione dall'uomo, ma saper distinguere l'uovo dall'embrione e il pollo dall'uomo. Mettere assieme girini e rane, uova e polli, embrioni e uomini significa non riconoscere differenza di valore tra il processo biologico (vita) animale e il processo biologico (vita) umano, come se, appunto, l'embrione fosse un uovo e l'uomo un pollo!
Il punto nodale sta proprio qui e non è questione di verità religiose imposte dalla teocrazia, ma di pura, purissima razionalità. Non credo che le sorti dell'umanità dipendano dal sapere distinguere l'uovo dal pollo (sinceramente: non è impresa difficile); credo invece che le sorti dell'umanità siano in serio pericolo se non si distingue un pollo da un uomo (anche questo non sembrerebbe difficile, eppure...)! Eppure, tra coloro che parlano di girini, rane e polli come parlano di embrioni e uomini, ci sono studiosi (?), come Peter Singer, che, annullando ogni distinzione "personale" tra i viventi, uomini o animali che siano, e proponendo di considerare "persona" solo il vivente capace di autocoscienza e desiderio, arriva a conclusioni aberranti, se non altro esposte con sfacciata spudoratezza:
"Uno scimpanzé, un cane, un maiale, per esempio avranno un ben più alto grado di autocoscienza e una maggior capacità di relazioni significative con altri rispetto a un bambino gravemente ritardato o a qualcuno in stato di avanzata vecchiaia... E così sembra che sia più grave uccidere uno scimpanzé che un essere umano gravemente menomato..."
Per Singer i feti, i neonati, perfino i bambini e gli anziani privi di reale coscienza sono meno persone (anzi, non lo sono) di quanto non lo siano "alcuni animali non umani come gli scimpanzé, le balene, i delfini, le scimmie non antropomorfe, i cani, gatti, maiali, foche e orsi e forse le galline" (vedete che ci siamo con i polli!).
E siccome una lumaca e un neonato di un giorno (neanche più di embrioni parla, ma di neonati!) non sono persone perché incapaci di avere desideri circa il loro futuro, allora "uccidere una lumaca e un neonato di un giorno" è la stessa cosa "perché lumache e neonati sono incapaci di avere tali desideri". Le citazioni sono tratte dai libri di Singer: "Etica pratica" e "Liberazione animale". Magari uno non sa che circolano queste idee (già con le relative sperimentazioni), ma votare per il referendum è aprire la diga a queste posizioni!
Così dalle uova ai polli si fa la frittata! Capite che le preoccupazioni per il futuro dell'umanità non sono infondate!
Il titolo dell'articolo andrebbe allora così riformulato: "Se l'uomo è un pollo..." andate a votare per sostenere il referendum. Ma se l'uomo non è un pollo, non andate a votare e astenetevi come farò io!

Leggo ancora in un discorso commemorativo per Karol Wojtyla tenuto in consiglio comunale:
"Il Consiglio Comunale è per sua natura laico e non può soggiacere a valutazioni o scelte di fede". Giusto, giustissimo. Peccato che segua, subito dopo, un duro attacco alla Chiesa "ancor oggi impostata su uno schema feudale", che "non attribuisce alla democrazia quel valore che per la nostra istituzione è invece fondamentale né riconosce alla donne il diritto alla partecipazione al suo governo". Ognuno personalmente può pensare e dire la sua sulla Chiesa. Ma in una commemorazione ufficiale al Consiglio Comunale non è certo esempio di laicità delle istituzioni; sembrerebbe, se mai, residuo di anticlericalismo anacronistico!


Don Silvano

Meda, 8 Maggio 2005

Per ricordare

Modifiche orari Ss.Messe

I nuovi orari delle Funzioni sono riportati nell'apposita Pagina.


Monsignor Mario Enrico Delpini nuovo Arcivescovo di Milano

Quest’oggi (7 luglio 2017, ndr) il Santo Padre, Papa Francesco, ha accettato la rinuncia all’ufficio di Arcivescovo di Milano presentata da Sua Eminenza Rev.ma il Card. Angelo Scola ed ha nominato nuovo Arcivescovo Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Mario Enrico Delpini, sinora Vicario generale della Diocesi Ambrosiana.

Allegati:


La Madonna Pellegrina visita la nostra Comunità

Presentiamo una selezione di 69 foto della visita che la statua della Madonna Pellegrina di Fatima ha fatto dal 15 al 22 gennaio 2017 nella nostra Comunità Pastorale.


Per attivare la galleria di immagini, cliccare qui.


Segnaliamo, inoltre, tre video del nostro concittadino Gaudenzio Castelli:

Ricordiamo che il numero di febbraio della Voce della Comunità riporta articoli e foto sullo straordinario evento.