Comunità Pastorale S.Crocifisso MEDA

Restauro del Santuario - News

Restauro Santuario Santo Crocifisso, a che punto siamo?

13 ottobre 2012

Restauro Santuario Santo Crocifisso…
Finalmente!!

Il grosso dei lavori è stato completato, il Santuario è stato benedetto ed inaugurato, con una grandissima partecipazione e una bella festa. Siamo molto contenti.

C’è ancora da fare…

Non vorrei che: “Passata la festa”… Abbiamo ancora alcuni lavoretti da fare, ma soprattutto dobbiamo ancora pagare l’ultima parte. Non abbiamo ancora un consuntivo preciso delle spese perché non tutte le fatture sono arrivate. Il preventivo oscillava intorno ai 1'500'000 euro e non dovremmo scostarci di molto. Finora abbiamo raccolto 1'062'000 euro; non poco certamente, ma ci manca ancora quasi un terzo. Ci è richiesto un ultimo sforzo. E certamente lo faremo.

Come poter ancora contribuire?

Rimangono aperte le possibilità che ci sono state finora. Le ricordo sinteticamente:

L’obolo della vedova
Innanzitutto le tante piccole offerte nelle cassette, in chiesa, nelle buste mensili o nelle grandi feste. È quello che io uso chiamare “L’obolo della vedova” e che, oltre al valore morale, è spesso ciò che fa innalzare di più le cifre.
Offerte deducibili
È ancora possibile per un anno dare delle offerte deducibili dalle denunce dei redditi, con apposite ricevute. Si può fare solo per il restauro del Santuario, in base ad una autorizzazione della Sovrintendenza della durata di tre anni dall’inizio dei lavori.
Raccolta di oro ed argento
Continua la raccolta di oro ed argento. Prima che lo rubino i ladri, come è successo per l’anello nuziale di mia madre, è meglio darlo per il Santuario.
Memoria dei defunti
Si possono lasciare ancora offerte in memoria dei defunti. Non possono più apparire sul numero speciale del Santuario, ma li ricordiamo ogni anno in occasione della festa del Santo Crocifisso.
Striscioni e totem
Si è fermata un po’, probabilmente risentendo della crisi, la pubblicità su striscioni e totem per le vie del paese. Speriamo possa ripartire, magari in vista dell’autunno o del Natale. Siamo disponibili a fare qualche sconto in più, soprattutto a chi ha già fatto in altri momenti questa pubblicità.
Vendita on-line
È ancora aperta anche la vendita online di oggetti regalati da ditte e persone medesi. Si possono consultare sul sito della Comunità Parrocchiale (www.parrocchiemeda.it). Anche qui siamo disponibili a fare ulteriori sconti per concludere la vendita.
Incipit di Alberto Ceppi e litografie di Maurizio Galimberti
Infine, abbiamo ancora un po’ di copie dell’Incipit di Alberto Ceppi, litografie numerate in ricordo del restauro e delle litografie di Maurizio Galimberti. Possono essere un ricordo bello e di valore per ricordare anche in futuro questo avvenimento.

Un ultimo sforzo e possiamo considerare conclusa l’opera.

Don Gaudenzio


15 luglio 2012

Restauro Santuario Santo Crocifisso, ultimo mese…

Stiamo proprio arrivando al traguardo. Verso metà luglio dovrebbe essere completata la navata di sinistra e per fine mese anche il pavimento. E con questo i lavori programmati dovrebbero essere ultimati. Certo, c’è sempre altro da fare perché qualcosa sfugge sempre, ma possiamo davvero dire di essere arrivati al termine. E ne ringraziamo il Signore.

Sono convinto che, quando vedremo il Santuario restaurato, ne saremo contenti e riterremo che ne è valsa la pena.

Continuerà anche dopo la fine dei lavori la raccolta di fondi per pagarli.

Sinceramente qualche volta ho paura di essere troppo insistente. Sono io il primo a riconoscere che ci sono urgenze molto più gravi che il restauro del Santuario. Ma, più presto concluderemo di pagare questo restauro, più presto potremo mettere a disposizione le nostre energie e le nostre offerte per altre iniziative. Come potete vedere dal resoconto che ogni mese facciamo nelle ultime pagine di questo informatore, abbiamo già raccolto più di 900'000 euro e ce ne mancano ancora circa 600'000.

Ricordo le varie iniziative attraverso le quali è possibile contribuire al restauro del Santuario. E ne approfitto per ringraziare la commissione che si cura di questo e che ha continuamente trovato nuove proposte.

Di nuovo…

Di nuovo stiamo lanciando una sottoscrizione a premi (lotteria), che vedrà la sua estrazione domenica 16 settembre alle ore 21:00.

Raccolta di oro e argento

Era partita quasi per scherzo. Ricordate… “Se avete una catenina d’argento rotta in fondo a un cassetto…”. In realtà si è dimostrata una delle iniziative più efficaci. C’è gente che ha messo a disposizione anche oggetti a cui era legato da profondo affetto (“questo anello di mia moglie defunta non l’avrei dato a nessuno…”), sapendo che per il Santuario si poteva fare senza perdere il ricordo della persona cara. Da questa iniziativa abbiamo raccolto finora € 136'640,00 e stiamo per fare una nuova fusione.

L’offerta in memoria dei defunti

L’invito era a dedicare un tratto di restauro alla memoria di un proprio defunto. A differenza di quando si fa per le panche di una chiesa, non si può mettere il nome del defunto sul pezzo di restauro. Stiamo però preparando una pubblicazione per illustrare i lavori fatti e lì scriveremo i nomi di tutti coloro in cui memoria è stato dato un contributo per il restauro. Credo che anche loro siano contenti che la loro memoria sia legata anche a questa bella iniziativa. Inoltre per 10 anni celebreremo, al termine della festa del Santo Crocifisso, una S.Messa a suffragio di tutte queste persone. Siccome stiamo già preparando questo fascicolo, vorrei sollecitare chi ancora intende aggiungersi a farlo presto, così che tutti i nomi possano figurarvi.

A memoria dei defunti finora abbiamo raccolto € 127'761,00.

Striscioni e totem per le vie del paese

L’iniziativa è servita innanzitutto a comunicare a tutta la popolazione i lavori di restauro e poi a raccogliere, tramite la pubblicità, dei soldi per il Santuario. In realtà l’iniziativa è iniziata bene, ma poi si è un po’ arenata, probabilmente anche per la crisi in corso. Su questa iniziativa abbiamo raccolto, detratte le spese, € 12'600. C’è ancora posto per un ultimo sforzo: molti totem sono liberi e anche qualche striscione.

Vendita on-line Di oggetti regalati da ditte e persone medesi.

Le offerte sono state tante e generose, meno gli acquisti. È ancora possibile vedere sul sito della parrocchia (www.parrocchiemeda.it) gli oggetti ancora a disposizione. Siamo disponibili a fare ulteriori sconti rispetto alle cifre base. Finora la vendita ha fruttato € 41'075,00.

Litografie “Incipit”

Anche le litografie numerate “Incipit” di A.Ceppi e le litografie del Santuario di Maurizio Galimberti sono ancora disponibili. Possono essere un ricordo bello e di valore per ricordare il restauro. Finora hanno fruttato € 3.750,00


Ricordiamo ancora che tutte le offerte per il restauro del Santuario sono deducibili dalla denuncia dei redditi, secondo le indicazioni che si possono trovare sul sito della parrocchia o in ufficio parrocchiale. Si può anche fare direttamente un bonifico presso la BCC di Barlassina (sede di Meda) cod.IBAN IT85J0837433360000014550378, e poi chiedere la ricevuta deducibile in ufficio parrocchiale di S.Maria Nascente.


Programma della Festa della Comunità Pastorale con l’inaugurazione del Santuario

Venerdì 14 settembre (festa liturgica della esaltazione della Santa Croce)
  • ore 20:30 - Processione con il Santo Crocifisso dalla Chiesa di S.Maria Nascente al Santuario, S.Messa concelebrata presieduta dal Card.Dionigi Tettamanzi e benedizione della città.
Sabato 15 settembre
  • ore 21:00 - Inaugurazione ufficiale del Santuario con la presenza del Coro Musikè (S. Giacomo e Madonna di Fatima) e della Corale di S.Maria Nascente.
Domenica 16 settembre
  • ore 10:30 - S.Messa solenne concelebrata in S.Maria Nascente dai sacerdoti della Comunità pastorale e presentazione delle linee di cammino del nuovo anno pastorale.
  • ore 17:30 - Vesperi cantati del Santo Crocifisso in Santuario
Lunedì 17 settembre
  • ore 20:30 - S.Messa in Santuario per tutti i defunti della Comunità Pastorale ed in particolare per quei defunti ai quali è stato dedicato un tratto del restauro. Riposizione del S.Crocifisso al suo altare.

10 giugno 2012

I lavori sono quasi al termine…

Le foto di questa pagina ne sono una documentazione. Per fine giugno dovrebbe concludersi il restauro degli affreschi e delle decorazioni; per fine luglio dovrebbe essere finito e levigato anche il pavimento, che per ora è stato realizzato solo nella navata centrale.

L’inaugurazione è prevista a metà settembre, in coincidenza con la festa della Comunità Pastorale (qui di lato il programma della Festa).

A ricordo

Molte persone hanno voluto offrire un tratto dei lavori di restauro in memoria di qualche loro familiare defunto. Credo che dal cielo siano contenti di partecipare in qualche modo a questa bella iniziativa. Stiamo ora preparando un numero speciale de “La Voce della Comunità” sul restauro del Santuario e su questo numero pubblicheremo anche il nome di tutti i defunti in memoria dei quali è stato realizzato il restauro. Di loro poi avremo un ricordo speciale per 10 anni nella Messa conclusiva della festa del S.Crocifisso, oltre che nella celebrazione di lunedì 17 settembre. Pensiamo di preparare questo numero speciale entro fine luglio, in modo da darlo alle stampe per la festa di settembre. Vorremmo sollecitare chi intende ancora dare un contributo in memoria di farlo possibilmente in questi tempi, in modo che possiamo pubblicare tutti i nomi sul numero speciale. Non è una cosa importante, ma è bello che siano ricordati tutti insieme. Anche questo crea comunità.

Don Gaudenzio





8 aprile 2012

Come l’abbiamo restaurato?

Carissimi,
con vero piacere accogliamo l’invito di don Gaudenzio a “spiegare” un po’ come abbiamo proceduto nel restauro del Crocifisso.

Quando riceviamo un lavoro ci chiediamo sempre: “Cos’è e come restaurare quest’opera?”

Cosa restauriamo?

Sapevamo la devozione e la preghiera con le quali il “vostro” Crocifisso da più secoli è venerato e guardato con gli occhi del cuore e la fede dei figli che in Lui confidano.

La documentazione che ci avete mandato ci ha fatto attraversare la storia mettendoci in “contatto” spirituale con il monastero d’origine e le vicende della vostra terra. Dunque si trattava di un restauro particolare, che sapevamo ci avrebbe coinvolte diversamente da altre opere.

Come l’abbiamo restaurato?

Il nostro intento è stato quello di riconsolidarne la struttura (assai fragile perché di tela gessata riempita di cascame) e di ritrovare l’originaria cromia, la verità del colore, al di sotto delle numerose ridipinture.

E così, di concerto con il funzionario responsabile della soprintendenza –che ha seguito il lavoro con grande entusiasmo e partecipazione– abbiamo iniziato dalla croce, liberandola dalle ridipinture e valorizzando, per quanto possibile, la differenza tra la croce più stretta e l’ampliamento probabilmente risalente al 1950, come rivela la data sul retro.

Sono poi stati staccati il nimbo e la seconda corona di spine metallica, aggiunte dei secoli XIX e XX, lesive dell’espressività dell’opera.

Si è proceduto con la “messa in sicurezza” di tutta la superficie del Crocifisso che presentava diffuse zone in pericolo di cadute, ottenendo così un buon riconsolidamento. Di seguito la pulitura che ha fatto emergere il colore verdastro della corda intrecciata e modellata insieme ai capelli, lacerti di decorazioni sul perizoma, aree di colore originale.

A questo punto abbiamo avvolto il Crocifisso con un film polibarriera ed è stato tenuto per più di un mese in atmosfera inerte per la disinfestazione.

Non mancava che l’integrazione pittorica che abbiamo eseguito con velature ad acquarello nelle zone di caduta del colore.

Ci chiederete: e le spine della corona? Erano spine di pianta, ma molto grosse e inserite male, abbastanza recentemente, con colla pesante che debordava dai fori. Le abbiamo sostituite con spine verdi, sempre di pianta (dal nostro giardino!), più consone alla tonalità del verde emersa dalla pulitura della corona.

Il tutto è stato protetto con vernice cerosa.

Questo, a grandi linee e senza entrare nei particolari propriamente tecnici, il lavoro eseguito.

Certo, come ha detto don Gaudenzio quando è venuto a ritirare il Crocifisso, ci sarà chi dirà: “ma hanno fatto troppo!”, e chi: “ma potevano fare di più”… e qualcuno sarà contento… speriamo!

Però il restauro non è mai solo un susseguirsi di operazioni asettiche puramente “da protocollo”, ma risente anche un po’ della sensibilità estetica, e non solo, del restauratore.

Noi abbiamo cercato di essere il più possibile rispettose della forza comunicativa di questa fragile ma “potente” opera, che ha attraversato i secoli (ne abbiamo lasciato i segni nelle cuciture, nella deformazione dei piedi, nel leggero cedimento del capo) e che ancora sa sprigionare, dal volto dolente e pacato e dal costato perfettamente modellato, la misericordia e la vicinanza di un Dio che si è fatto uomo per ciascuno di noi.

Poter restaurare il Crocifisso è stato un dono grande, di cui ringraziamo don Gaudenzio e tutti voi e confessiamo che un po’… ci manca!

Quando sosterete davanti a lui, portate anche noi; nella preghiera ogni lontananza è annullata: così, insieme, lo invocheremo per le nostre comunità (anche le monache hanno bisogno di essere sostenute nella preghiera) e per tutta la Chiesa.

Buon cammino in Lui.

Sorelle Romite Ambrosiane


Domenica 4 marzo Open Day

Domenica 4 marzo si è tenuto un altro bellissimo evento nell’ambito dei lavori di restauro del Santuario del Santo Crocifisso: è stata la giornata del CANTIERE APERTO, ovvero la possibilità per tutti di prendere visione diretta dello stato dei lavori. Abbiamo potuto ammirare la volta già terminata, con i dipinti completamente restaurati e puliti e, quindi, ritornati al loro originario splendore. E soprattutto ci siamo potuti rendere conto dell’importanza e della complessità dell’opera in corso di realizzazione, del sicuro bellissimo risultato finale. I nostri architetti Asnaghi, Galliani e Proserpio sono stati abili ciceroni nell’occasione e tutti hanno potuto conoscere i dettagli del restauro. Non dimentichiamo che l’occasione è stata utile anche per mettere in mostra un quadro antico raffigurante il Miracolo del Santo Crocifisso, quadro che era stato presentato e illustrato la sera prima nella Sala Giunta del palazzo comunale. Ringraziamo tutti coloro che hanno organizzato e gestito questo evento e anche l’Amministrazione Comunale per la collaborazione. La partecipazione all’iniziativa è stata davvero numerosa, superiore ad ogni aspettativa: è un ulteriore segno di quanto il Santuario stia a cuore ai medesi. Segno di questo interesse sono state anche le offerte che sono state lasciate per continuare i lavori. Un grazie a tutti.

Per chi fosse interessato è disponibile in parrocchia un DVD (quello che è stato proiettato in Santuario) che raccoglie le immagini dei lavori, al prezzo di € 10,00.

P.M.


12 febbraio 2012

Relazione tecnica sugli interventi di restauro delle decorazioni interne primo lotto: navata centrale

Dopo aver ultimato i lavori esterni e la predisposizione degli impianti all’interno del Santuario nel mese di novembre sono cominciati i lavori di restauro delle decorazioni.

Le superfici oggetto dell’intervento che compongono il primo lotto si distinguono essenzialmente in tre categorie: le decorazioni a secco, le superfici affrescate e gli stucchi.

Le decorazioni a secco sono state eseguite per la realizzazione di tutti i motivi ripetitivi quali ramages, girali e finte cornici. Si tratta di tinte alla calce applicate sull’intonaco di supporto a carbonatazione dello stesso già avvenuta.

Gli impianti decorativi ad affresco interessano esclusivamente le superfici con figurativi e sono stati eseguiti con l’applicazione a pennello di pigmenti puri sulla stesura d’intonaco ancora fresco ed in fase di carbonatazione. Alla fine del processo i pigmenti risultano saldamente legati nell’intonaco pittorico. Si nota, inoltre, la presenza di diffusi ritocchi e completamenti decorativi a mezzo fresco, ovvero con l’utilizzo di tinte alla calce applicate sull’intonaco in fase avanzata di carbonatazione.

Gli stucchi (nello specifico il cornicione perimetrale e i capitelli) sono stati eseguiti con l’utilizzo di due tecniche distinte: il cornicione e tutti gli elementi lineari a rilievo sono stati eseguiti in opera, gli elementi più complessi, invece, come il fogliame dei capitelli e le mensole del cornicione, sono stati eseguiti fuori opera e solo successivamente applicati.


Stato di conservazione

In generale si denunciava un forte accumulo superficiale di particellato poco aderente.

La totalità delle superfici, inoltre, presentava depositi più aderenti di tipo carbonioso dovuti al fumo di candele e ai residui di bruciatura del sistema di riscaldamento.

Alcune localizzate infiltrazioni di acque meteoriche avevano, inoltre, provocato la formazione di efflorescenze saline superficiali ed interstiziali con la conseguente caduta di materia pittorica e, nei casi più rilevanti, con la disgregazione degli intonaci di supporto.

Sulle superfici decorate a secco dell’aula, si è inoltre riscontrata una notevole presenza di ritocchi e ridipinture eseguiti con tinte contenenti additivi polimerici.

Criteri di intervento

Preliminare a tutte le operazioni successive di pulitura è stata l’asportazione, con utilizzo di pennelli a setola morbida naturale, del particellato atmosferico poco aderente e delle ragnatele depositati sulla superficie dei dipinti, con particolare attenzione posta sulle porzioni compromesse dalla presenza di solfatazioni superficiali e sulle aree delle volte dove la pittura risultava decoesa e polverulenta.

Successivamente è stata approfondita la pulitura a secco mediante blanda azione meccanica tramite sfregamento di spugne wishab, con particolare cautela nelle zone più degradate.

Sono stati eseguiti impacchi per estrazione di sali solubili (nitrati, cloruri e solfato di magnesio, ecc.) sulle superfici dipinte e decorate mediante:

  1. applicazione di carta giapponese a pennello con acqua deionizzata e tamponamento della superficie con spugne idonee al fine di ristabilire un contatto tra le scaglie di colore sollevate e l’intonaco di supporto;
  2. preparazione dell’impasto costituito come segue: supportanti: sepiolite e polpa di cellulosa, agente: acqua deionizzata;
  3. stesura dell’impasto per mezzo di spatole, cazzuole e pressione delle mani;
  4. rimozione dell’impacco ad asciugatura avvenuta.

La totalità delle superfici decorate ad affresco è stata successivamente oggetto di un ulteriore intervento di pulitura con utilizzo di impacchi di velina inglese e acqua deionizzata.

Una volta rimossa la velina, le superfici sono state tamponate leggermente con spugne spontex pulite al fine di rimuovere la sporcizia ammorbidita dall’applicazione dell’impacco stesso.

A seguito di una puntuale battitura degli intonaci per identificare le zone di distacco recuperabili, si è proceduto con il consolidamento in profondità tramite iniezioni di malta fluida.

In corrispondenza delle lacune, i risarcimenti sono stati eseguiti con un intonaco completo a base di calce idraulica naturale ed aggregati idonei per pezzatura.

Le cornici, i profili aggettanti e ogni modellato in stucco (ghirlande, dardi, ovuli, rosette, cornici, profili, porzioni di mensole, ecc.) o in modellato di malta alla calce interessati da lacune di materia sono stati reintegrati per strati successivi con malta di calce idraulica naturale ed aggregati di opportuna granulometria, compresa eventuale ricostruzione totale o parziale del supporto in muratura.

Le lesene, eseguite in stucco lucido e decorate a finto marmo, sono state preventivamente pulite a tampone con utilizzo di carbonato d’ammonio in soluzione satura.

Prima di procedere con le operazioni di ritocco pittorico, sì è proceduto, sulle superfici decorate a secco interessate da fenomeni di disgregazione superficiale, con l’applicazione a spruzzo di un prodotto riaggregante.

È in fase di esecuzione il ritocco pittorico a velatura sottotono nelle abrasioni o cadute di colore, utilizzando colori alla calce e pigmenti stabili, compresa ricostruzione dei tratti a disegno mancante con utilizzo di spolveri per riportare il disegno degli impianti decorativi ripetitivi mancanti. Nel caso dei figurativi sulle superfici affrescate, è stato eseguito un ritocco pittorico a rigatino, a selezione o ad astrazione cromatica nelle lacune più estese, con colori ad acquarello evitando la sistematica ricostruzione dei tratti a disegno figurativo mancante.

Le cornici ed i modellati in rilievo sono stati ritoccati a velatura sottotono con utilizzo di colori alla calce e pigmenti stabili.

Dott. Arch. Pierluigi Proserpio


15 gennaio 2012

Continuano i lavori

Su un bel bigliettino di Natale, accanto agli auguri delle suore, ho trovato queste righe che mi hanno fatto molto piacere. I lavori del restauro del manufatto del S.Crocifisso, affidato alle Suore Romite ambrosiane, procedono bene e sono fatti con molto amore, tanto che –affermano loro– “spesso ci fa meditare”. So che non si tratta di un manufatto qualsiasi, per questo l’ho affidato alla cura e all’esperienza delle Suore, che accompagnano il lavoro con la preghiera.

Come era

Copio alcune informazioni dalla relazione che le Suore restauratrici hanno fatto alla Sovrintendenza. Per ragioni di brevità riassumo liberamente, sperando di non falsare il senso dell’intervento.

“Il Crocifisso è modellato a tutto tondo mediante sovrapposizione stratificata di tele gessate e quindi dipinte con tempera proteica. Alcuni particolari come il volto, il torace e il perizoma potrebbero essere stati modellati su una matrice preesistente. Si rivela la perdita di parte della cromia originale, con cadute anche degli strati preparatori che lasciano a vista la tela di supporto. Sul perizoma, nella zona centrale del bordo, è ancora visibile un frammento di fine decorazione in rosso, verde (?) e nero bluastro a tralci e fiori”.

Intervento proposto

“Non si procederà allo smontaggio del Crocifisso dalla croce, né si interverrà sulle problematiche dovute al materiale di riempimento, destinate comunque a rendere sempre più fragile il manufatto.

La metodologia usata, ispirata alla logica del minimo intervento che tuttavia garantisca la trasmissione e la leggibilità dell’oggetto, sarà mutuata da quella usata su tele dipinte.

Dopo la pulitura dalla polvere e dallo sporco superficiale con appropriati solventi, si procederà al reincollaggio dei lembi di tela sollevati alla fermatura del colore in pericolo di caduta, alla integrazione delle lacune con gesso e colla.

L’integrazione pittorica sarà effettuata con colori ad acquarello mediante velature per abbassare il tono delle abrasioni”.


I lavori stanno procedendo bene, ci confermano le Romite. Attendiamo con gioia che il Crocifisso ritorni tra noi e ci prepariamo ad accoglierlo nella fede e nella preghiera.

Don Gaudenzio


11 dicembre 2011

Continuano i lavori

In questo mese i restauratori stanno ultimando la pulizia e il restauro dei dipinti e delle decorazioni della volta.

Per il momento i tempi di esecuzione stanno rispettando il programma, ma nelle prossime settimane saremo più precisi in merito al termine degli stessi.

Continua anche la raccolta di fondi. Finora siamo andati abbastanza bene, ma ora sarà più difficile seguire il ritmo delle spese. Si è anche un po’ fermata la vendita online dei prodotti donati da artisti medesi, ditte e privati, forse anche perché gli oggetti sono tanti. Si possono sempre visionare sui siti www.guidoborgonovo.it, www.parrocchiemeda.it, www.rotarymeda.it, oppure su copia cartacea presso l’Ufficio parrocchiale di S.Maria Nascente.

Si offre anche la possibilità di visionare e acquistare i prodotti donati presso l’esposizione dei F.lli Ballabio (Via Indipendenza 111) sabato 10 e 17 dicembre dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e domenica 11 e 18 dicembre dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Può essere anche l’occasione per un originale regalo di Natale.


9 ottobre 2011

Vendita benefica per il Santuario

I lavori di restauro del Santuario proseguono senza soste. Gli esterni sono stati ormai completati ed il risultato ottenuto è davvero bello.

Sono da tempo già iniziati i lavori all’interno della struttura e sono pure cominciati i lavori di pulitura e di restauro dei dipinti.

Proseguono i lavori, è vero, che però dovranno essere pagati. Tra le nostre iniziative a sostegno della raccolta di fondi sul territorio abbiamo organizzato una vendita di beneficenza di oggetti di valore donati da Medesi, importanti e meno importanti: artisti, sportivi, industrie e semplici parrocchiani che hanno voluto regalare un oggetto prezioso per il nostro Santuario. Ormai l’organizzazione di questo evento è in fase avanzatissima ed è tempo di dare qualche notizia in più.

I donatori

Sono stati davvero tanti coloro che hanno aderito all’iniziativa: di fatto TUTTI quelli che sono stati contattati. La speranza è che non sia stato dimenticato nessuno, che, peraltro, può sempre farsi avanti contattando la segreteria delle Comunità Pastorale. È giusto, in ogni caso, citare chi ha già dato: l’ormai notissimo Maurizio Galimberti, photo-artistar di livello mondiale, ha eseguito per noi alcune opere rappresentative del Santuario e della vecchia Meda; il Prof.Alberto Ceppi ha realizzato l’opera prima Incipit; l’artista meratese Michele Bechis ha donato due opere, di cui una scultura lignea a carattere religioso; il nostro Vittorio Crippa ha realizzato due grandi fotografie; Osvaldo Minotti ha aderito all’iniziativa e ci donerà una delle sue bellissime opere d’arte; Angelo Borgonovo ci ha donato un suo quadro, ispirato al Santuario; lo scultore Busnelli ha donato una bellissima scultura in legno; l’astro nascente della pittura Marco Minotti ci ha donato un suo quadro. Il nostro Dottor Giampaolo Strada ci ha regalato ben venticinque suoi dipinti pieni di colori. Tra gli sportivi l’ex nazionale di calcio Massimo Crippa ci ha donato quattro magliette della sua collezione, di cui due della Nazionale Italiana; l’Oro Olimpico Igor Cassina ci ha donato i paracalli, autografati, utilizzati alle olimpiadi di Pechino; Raffaella Masciadri, professionista del basket italiano e Usa partecipa alla nostra iniziativa. Tantissime le aziende Medesi che si sono fatte avanti: il Signor Carluccio Giorgetti ha personalmente scelto tre pezzi tra i migliori della collezione di Giorgetti S.p.A.; Cassina e B&B, due aziende leader internazionali del design italiano, hanno offerto loro prodotti. Così come hanno fatto Flou, Minotti e Flexform. Generosissima Paola Lenti con cinque/sei pezzi della sua attualissima collezione. La famiglia Longhi ha aderito all’iniziativa. Colombo Mobili dona uno stupendo e grande quadro realizzato ad intarsio. Colombo Style ha aderito con uno dei suoi pezzi. La storica ditta Lanzani ha messo a disposizione due sedie appartenenti alla collezione aziendale. Annibale Colombo ha aderito alla nostra richiesta. L’antiquario Capelletti ha offerto una sedia Chippendale e un bellissimo argento inglese. La ditta Asnaghi alcuni mobili antichi.

E poi tanti privati: ci è arrivata una Moto Guzzi storica, una macchina Olivetti Lettera 22 donata dalla nostra Pinuccia Orsi, e poi argenti inglesi, sedie, quadri, alcuni mobili, la signora Del Pero ha donato alcuni pizzi antichi, Emilio Buzzi ci regala due maglie di noti sportivi. Insomma un insieme variegato di oggetti tutti di ottima fattura e livello qualitativo. Non abbiamo nominato tutti: chiediamo venia a chi abbiamo eventualmente dimenticato.

L’evento. Quando Dove Chi.

Tutti i pezzi raccolti verranno catalogati e stimati dall’Arch.Fabio Capelletti e inseriti on line sul sito parrocchiale, su quello della Scuola San Giuseppe e su quello della ditta Guido Borgonovo, che sta collaborando in tutte queste iniziative promozionali. Stiamo programmando affinché tutto ciò avvenga entro la fine del mese di ottobre.

La presentazione pubblica della iniziativa, con l’esibizione in mostra di tutti i beni raccolti, sarà effettuata domenica 6 novembre, alle ore 17:30, presso la Villa Traversi, gentilmente messa a disposizione dalla Famiglia Antona Traversi.

Ospite d’eccezione sarà il non dimenticato medese Johnny Dorelli.

Cogliamo l’occasione per invitare sin d’ora tutti i cittadinii a partecipare all’evento.

On line e Rotary

Il supporto tecnico per realizzare la vendita on line ci verrà dato anche dagli amici del Rotary Club delle Brughiere, quest’anno guidati dal Dottor Carlo Meroni, con la collaborazione del past-President Ing.Daniele Asnaghi. Questo gruppo ha già effettuato un’esperienza del genere lo scorso anno, mettendo in vendita parecchie icone russe il cui ricavato andò a sostenere il Fondo Famiglia-Lavoro voluto dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Quest’anno il Rotary vuole mettere a disposizione esperienza e volontà in favore del Santuario del Santo Crocifisso di Meda. E di ciò gli siamo grati.

Incipit

Tra le opere in vendita –non dimentichiamolo– ci sono le litografie dell’opera prima Incipit, donate dal Prof.Alberto Ceppi e da Arti Grafiche Medesi. Il loro acquisto, per scopi benefici, potrà avvenire contattando la segreteria dalla Comunità Pastorale, ovvero attraverso la vendita on line di cui si è scritto.

Invito ad offrire opere ed oggetti di valore entro il 15 ottobre.

Chiudiamo segnalando che tutti coloro che non siamo riusciti a contattare direttamente e che volessero partecipare a questa nostra iniziativa possono farlo ancora prendendo contatto con noi. Termine ultimo per le offerte è il 15 ottobre 2011, per ovvi motivi organizzativi.

La Comunità Pastorale Santo Crocifisso ringrazia sin d’ora coloro che si sono così generosamente prestati alla buona riuscita della raccolta e invita nuovamente tutti alla presentazione ufficiale pubblica del 6 novembre 2011, ore 17:30 in Villa Traversi.

Non mancate!

Paolo Marelli


7 settembre 2011

Lavori in corso

“INCIPIT” è il titolo della litografia realizzata dal Prof.Alberto Ceppi per contribuire al restauro del Santuario S.Crocifisso di Meda.

I 100 esemplari numerati, firmati e ritoccati a mano da Ceppi sono stati donati dall’autore e dai signori Filz, titolari della ditta Arti Grafiche Medesi, e messi a disposizione della Parrocchia in occasione della prossima festa patronale di S.Maria Nascente.


“INCIPIT”

L’antico Santo Crocifisso con Maria ai piedi della croce è il protagonista della composizione e appare sopra la straordinaria piazza tanto cara ai medesi, mentre i Santi Patroni Aimo e Vermondo sembrano riaffiorare dal trecentesco Codice Trivulziano.

L’antico “Halleluja francigena” composto in epoca anteriore al sec.X, cantato e trascritto dalle monache del Monastero Benedettino di Meda, riecheggia e ci riporta alle origini della nostra fede ispirata e trasmessa dalla Regola di San Benedetto che in quell’epoca, attraverso i numerosissimi monasteri, contribuì al recupero di un’identità europea e alla diffusione di valori spirituali e civili che diedero impulso alla rinascita cristiana, culturale, morale, economica e sociale dell’Europa.

Valori, radici e tradizioni della nostra identità culturale.


Per informazioni o per avere una litografia ci si può rivolgere all’Ufficio Parrocchiale di S.Maria Nascente. È richiesta un’offerta adeguata per il restauro del Santuario.

Ringraziamo il prof.Ceppi e tutti gli altri artisti medesi che ci stanno donando loro opere per l’asta pro restauro del Santuario.


7 agosto 2011

Lavori del Santuario

Non essendoci avvisi particolari per questa settimana, ne approfittiamo per aggiornarvi sui lavori del Santuario.

Abbiamo ormai conclusi i lavori esterni e all’interno abbiamo fatto il vespaio e i lavori per togliere l’umidità. È stato già posato anche l’impianto di riscaldamento a pavimento. Con l’inizio di settembre verranno posti i ponteggi interni e inizierà il restauro degli affreschi.

Dal punto di vista economico abbiamo praticamente pagato i lavori fatti finora; sarà un po’ più dura andando avanti. Domenica prossima metteremo ancora la busta, anche se molti sono in ferie. Ogni goccia è importante.

Sta andando bene la raccolta dell’oro e dell’argento. Una seconda fusione ha fruttato circa 50'000,00 euro. Una buona entrata sta iniziando a venire anche dagli striscioni e totem pubblicitari per le vie della città.

Stiamo poi organizzando un’asta di oggetti particolari, come è indicato sul notiziario “La voce della comunità” e sul foglio degli avvisi.

Ringraziamo tutti coloro –privati, ditte e banche– che finora hanno dato il loro contributo e speriamo che la generosità continui.


9 luglio 2011

Striscioni e totem

Il nostro parroco don Gaudenzio, circa due anni fa, ha costituito una piccola commissione intesa a promuovere e pubblicizzare i lavori di restauro del Santuario Santo Crocifisso; promozione a sua volta preordinata alla raccolta dei fondi necessari per il pagamento dei costi di restauro.

Sono stato chiamato a far parte di questa commissione, con mio piacere, e ho cercato di offrire la mia esperienza lavorativa.

In questi due anni ho quindi cercato di sviluppare prima di tutto un’“immagine” di questa operazione, che a mio modo di vedere rappresenta un vero e proprio evento per Meda: l’immagine vuole essere un segno semplice della nostra Chiesa e che comunque riesca a comunicare con immediatezza la sua importanza, trattandosi dell’edificio sacro di maggior rilevanza del nostro paese. Questa immagine è stata riportata su un coordinato che viene utilizzato per ogni comunicazione riguardante i lavori della commissione e la raccolta dei fondi.

Un secondo e più importante passo è stato quello di pianificare una concreta opera di comunicazione di questo evento alla cittadinanza ed agli operatori commerciali presenti sul territorio. Ho quindi pensato alla realizzazione di totem promozionali da affiancare a più classici striscioni; questi veicoli ci consentono da un lato di richiamare a tutti il restauro del Santuario e dall’altro di offrire uno spazio pubblicitario a chi intende destinare dei fondi per i lavori di ristrutturazione e recupero del santuario. È quindi uno strumento che ha una duplice valenza, diffondere tra la cittadinanza la conoscenza di questa operazione e promuovere gli sponsor che contribuiscono alla copertura dei costi finanziari.

Un ulteriore vantaggio di questo tipo di strumento promozionale è dato dal fatto che tutte le postazioni potranno essere utilizzate anche per informare la cittadinanza di eventi collaterali ai lavori di restauro, quali le future iniziative che sono attualmente in fase di programmazione.

Sul sito www.guidoborgonovo.it è stato riprodotto l’intero programma promozionale di questa operazione: è possibile visionare l’intera mappa delle postazioni, la loro tipologia nonchè l’elenco dei soggetti che hanno generosamente offerto il loro contributo.

Sono sicuro che quanto abbiamo realizzato ed è tuttora in fase di realizzazione consentirà a tutti i medesi, anche ai più distratti, di sapere che il Santuario del Santo Crocifisso è in fase di restauro e che nel giro di un anno tornerà ad accogliere tutti i fedeli e contemporaneamente a raccogliere i soldi perché i lavori possano procedere.

Guido Borgonovo

Gli Angeli volano al loro posto

da “Il Giornale di Seregno”

Vanno a gonfie vele i lavori di restauro del santuario «Santo Crocifisso». Martedì mattina sulla sua sommità sono stati posizionati i due angeli restaurati dall’Istituto veneto Beni culturali di Chioggia con la fattiva collaborazione del nostro Centro di Formazione Professionale «Giuseppe Terragni», in particolare dell’architetto Gabriele Elli.

Per alcuni anni gli angeli, deteriorati dalle condizioni atmosferiche, sono stati conservati in oratorio: quindi la decisione di restaurarli per farli ritornare al loro antico splendore. La ditta medese di carpenteria «Gam Gattoni» ha realizzato le trombe in rame che impugnano gli angioletti.

«Sono stati esposti per un po’ di tempo in chiesa e adesso finalmente tornano al loro posto» ha fatto notare Mario Caimi, volontario della parrocchia di Santa Maria Nascente. Presente alla posa anche l’ingegnere Daniele Asnaghi, nonché presidente dei Rotary di Meda e delle Brughiere, che ha contribuito al restauro del Redentore.

Il progetto di sistemazione del santuario è a cura degli architetti Angelo Asnaghi e Roberto Galliani di Seregno mentre la direzione dei lavori è affidata all’architetto Pierluigi Proserpio, con studio in via Orsini: «Questo è il settimo mese di lavoro –ha spiegato–. Abbiamo completato la facciata esterna e alla fine del mese rimuoveremo i ponteggi. Dopo le vacanze monteremo i ponteggi interni per consentire il restauro degli affreschi, tutte opere del pittore Luigi Morgari, e la sistemazione dell’organo. Il riscaldamento sarà a pavimento: contiamo di inaugurare l’opera entro l’estate prossima».

Per raggiungere questo obiettivo è ancora necessaria la generosità dei medesi, che fino ad ora hanno contribuito a finanziare il restauro: «Abbiamo tutti bisogno che il nostro santuario riviva la sua bellezza originaria e torni a essere un luogo bello e adeguato per professare la nostra fede e incontrarci come comunità cristiana –ha spiegato il parroco, don Gaudenzio Corno–. Aiutiamolo a rinascere offrendo quanto possibile.

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno accolto e accoglieranno questo mio appello». Da qui l’idea di organizzare un’asta benefica: la parrocchia si occuperà della raccolta di oggetti significativi, realizzati da artisti e ditte medesi, che saranno sposti e venduti per raccogliere fondi pro-restauro.

«Fino ad ora abbiamo raccolto 266mila euro e siamo riusciti a pagare tutte le spese –ha concluso don Gaudenzio–, ora si tratta di completare l’opera sperando in questo grande evento».

Un’apposita commissione guidata dal don si sta occupando dell’organizzazione dell’asta: «Vorremmo creare un pacchetto di 20-30 pezzi di un certo valore –ha spiegato Paolo Marelli, membro della commissione-. L’invito è rivolto a tutti i privati che vogliano donare qualcosa di prestigioso».

Nel frattempo, Carlo Tobia, titolare del Jolly pub di via santi Aimo e Vermondo ha già consegnato nelle mani del sacerdote 200 euro: da qualche settimana il barista ha deciso di offrire un caffè in cambio di un’offerta per il Santuario e l’iniziativa ha riscosso già grande successo.

Marina Doni


11 giugno 2011

Siamo giunti ormai al sesto mese dall’apertura del cantiere per i lavori di restauro conservativo del nostro Santuario del Santo Crocifisso ed è ora di fare un primo bilancio dei lavori eseguiti con un resoconto di tutto ciò che è stato realizzato fino ad oggi.

Dopo un inverno rigido (i lavori sono iniziati il 29 novembre ed il giorno dopo già nevicava) la primavera 2011, mite e poco piovosa, ha dato una grossa mano affinché i lavori esterni procedessero celermente e senza interruzioni.

Durante il mese di dicembre e di gennaio sono stati rimossi i coppi esistenti, accatastati nell’ambito del cantiere e quasi interamente riutilizzati; è stato realizzato un assito in legno; è stata posata una sottocopertura di “onduline” e sono stati ricollocati i coppi precedentemente asportati provvedendo ad ancorarli tra loro con ganci per evitarne lo slittamento.

Il posizionamento di “onduline sottocoppo” e dei ganci eviteranno il continuo spostamento delle tegole, causa delle infiltrazioni di acqua piovana che nel corso degli anni hanno danneggiato gli affreschi della volta interna.

Il sottotetto è stato ripulito, le terzere e le capriate in legno sono state consolidate; i canali sono stati puliti, sigillati ed integrati ove necessitava.

Sono state integrate le lattonerie in facciata, sull’abside e sulla navata sinistra.

A fine gennaio si è cominciato a lavorare sulle facciate esterne con lavaggi degli intonaci e stratigrafie per verificare le successive fasi di colorazione.

Dopo un primo incontro con il funzionario di zona della Sovrintendenza, Dott. Arch. Besana, si è cominciato a risarcire gli intonaci mancanti ed a consolidare quelli esistenti.

Sono state completate, nel mese di febbraio, le facciate alte della navata centrale e l’abside per poi passare alle navate laterali.

Per le finiture si sono usati esclusivamente intonaci di calce con polvere di marmo per restituire la colorazione originaria riportata alla luce dalle stratificazioni.

Nel mese di marzo è stato eseguito lo scavo interno alle navate per una profondità di circa 50 cm in modo da poter realizzare un vespaio aerato nonchè l’impianto di riscaldamento a pavimento con gli adeguati massetti.

L’altare non è stato coinvolto dalle opere di scavo così da salvaguardare la pavimentazione esistente.

Durante la fase di scavo è stata portata alla luce la base in mattoni del precedente battistero collocato originariamente nella navata centrale nell’anno 1873.

A seguito di questo ritrovamento sono intervenuti un archeologo e la Sovrintendenza per i beni archeologici che hanno dato disposizioni in merito.

Nel mese di aprile si è proceduto al lavaggio ed al consolidamento della facciata principale mentre all’interno, nello stesso mese, si è provveduto all’eliminazione dei marmi di zoccolatura erroneamente collocati e degli intonaci di cemento.

A maggio dopo l’incontro con il Sovrintendente di zona si sta procedendo alle finiture della facciata principale riproponendo i colori originari degli intonaci, delle parti decorative cementizie (statue, festoni e capitelli) ed alla pulitura delle parti lapidee; all’interno si stanno predisponendo gli impianti elettrici, audio, di deumidificazione, di allarme e di riscaldamento.

Nel mese di giugno con il riposizionamento degli angeli in facciata (attualmente in mostra nella Chiesa Parrocchiale) si concluderanno i lavori esterni, mentre all’interno si completerà il vespaio aerato ed il posizionamento dell’impianto di riscaldamento a pannelli radianti.

La previsione è quella di posizionare nel mese di settembre il ponteggio interno per la pulizia ed il recupero di tutti gli affreschi; detto ponteggio verrà collocato non prima di aver provveduto alla realizzazione degli adeguati massetti per la posa della nuova pavimentazione.

Pierluigi Proserpio


9 aprile 2011

Il restauro degli angeli

Il restauro conservativo dei due angeli della facciata del Santuario “Santo Crocifisso”, avvenuto tra giugno 2010 e gennaio 2011, è stato affidato all’Istituto Veneto per i Beni Culturali di Chioggia, Chiesetta dei SS.Pietro e Paolo.

Sono stati sapientemente restaurati da Matti Auvinen, Roberto Bertotto, Paola Stefani sotto la guida del direttore Arch.Renzo Ravagnan e con la collaborazione del C.F.P.Terragni di Meda.

Si tratta di due sculture predominanti nell’ambito della facciata principale architettonica del Santuario.

I due angeli sono composti da una struttura in ferro costituita da agglomerato cementizio di impasto granulare, grossolano e di media qualità. Gli angeli erano in pessime condizioni, infatti la forza del cemento è stata compromessa dall’età e dagli agenti atmosferici. Entrambi erano rotti alla base e avevano delle parti mancanti.

I restauratori hanno assemblato i frammenti disponibili con una resina “epoxy” mischiata con un agente addensante. Per i pezzi mancanti hanno fatto dei buchi nel cemento e creato armature di fili d’acciaio, sottili e inossidabili; una mistura di cemento, sabbia e ghiaia è stata applicata a strati, per formare le sezioni mancanti.

Per incollare le basi è stata usata una resina “epossidica” e due fili d’acciaio di 12 mm.

Infine le due sculture sono state ripulite con una speciale spazzola ad aria compressa.

Gli angeli sono stati riparati con raffinate tecniche e colle molto potenti, tra le migliori in commercio, per rinforzare la struttura originale ed il consolidamento degli stessi.

Le trombe degli angeli, riprodotte ex novo in rame, sono state eseguite e donate da una ditta di Meda.

Rimane da restaurare il Salvatore al centro del timpano. Il lavoro verrà eseguito in loco dalla stesso istituto e sarà finanziato dal Rotary Club Brughiere (speriamo che riescano a finanziare anche il restauro degli angeli che per ora è stato pagato dalla Parrocchia).

Ora gli angeli si trovano a metà del lato destro della navata della Chiesa di S.Maria Nascente ma saranno ricollocati nella loro sede storica appena lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione del Santuario lo consentirà.

Il risultato finale del ripristino ci è sembrato più che soddisfacente e cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato.

Fabio Capelletti


3 marzo 2011

Il rifacimento del tetto è stato completato.

È stato fatto un bel lavoro, completo, che durerà certamente per molti anni. È stato posato un assito di legno, poi ricoperto di onduline sottocoppo, in modo che non ci possano essere infiltrazioni di acqua, ed infine sono stati riposizionati i coppi, in gran parte quelli precedenti, e sono stati fissati con ganci, così che non scivolino giù, come succedeva prima (dopo i temporali o vento forte bisognava mandare i muratori sul tetto per risistemare i coppi). Sono state anche revisionate le lattonerie, in genere in uno stato abbastanza buono, e sostituite dove necessario.

I muratori hanno fatto un bel lavoro, nonostante il gelo ed anche alcuni giorni di pioggia. È stata ultimata la parte centrale e l’abside; a giorni saranno completati anche i tetti delle navate laterali.

È stato anche sistemato l’intonaco delle parete laterali, previa pulizia, ripristino e rasatura di intonaco a calce. Per gli esterni rimane da sistemare la facciata. Attendiamo un ulteriore sopralluogo della Sovrintendenza per decidere insieme i colori e i lavori da eseguire.

Nel frattempo sono stati restaurati gli angeli della facciata ad opera dell’Istituto Veneto Beni Culturali di Chioggia, con la collaborazione del Centro di Formazione Professionale G.Terragni di Meda. Gli angeli sono ora esposti nella fiancata laterale destra della Chiesa di S.Maria Nascente (mancano ancora le trombe), così che possano essere visti da vicino. Pensiamo sul numero di aprile della “Voce della Comunità” di pubblicare un servizio fotografico sui lavori eseguiti. Prossimamente, prima di togliere le impalcature della facciata, gli angeli verranno riposizionati al loro posto e in quella occasione verrà restaurato anche il Salvatore che è tra i due angeli.


Nel frattempo l’interno del Santuario è stato svuotato. Ringrazio chi ha messo a disposizione i capannoni per ospitare le panche e tutto l’altro materiale e i volontari che hanno operato tutto il trasporto. La ruspa sta ora togliendo il pavimento per posizionare il vespaio e l’impianto di riscaldamento.


Siamo, più o meno, nei tempi previsti; solo un leggero ritardo, pienamente giustificabile.

Don Gaudenzio


6 febbraio 2011

Al momento in cui scrivo (6 febbraio 2011) è finito il rifacimento della parte centrale del tetto e si sta lavorando al tetto dell’abside. È iniziata anche la bonifica dei muri laterali in alto così che presto si possa togliere parte dei ponteggi in alto e rifare il tetto delle navate laterali.

Siamo pronti anche per iniziare i lavori all’interno; aspettiamo a farlo appena siamo sicuri di poter procedere in continuità, così da lasciare chiuso il Santuario il minor tempo possibile. Potrebbe anche succedere che iniziamo prima della fine di febbraio. Le panche e tutti gli arredi verranno portati in un capannone, messo gentilmente a disposizione.

Intanto che il Santuario è chiuso si procederà anche al restauro delle parti lignee (panche, confessionali ecc). Per il restauro di queste parti è stata interpellata la scuola “Centro Formazione Professionale G.Terragni” di Meda, che ha aderito con entusiasmo. Anche per questo è già stata richiesto il benestare alla Curia e alla competente Sovrintendenza.

È già stato eseguito dall’Istituto Veneto Beni Culturali di Chioggia il restauro degli angeli che andranno rimessi sopra la facciata del Santuario. Gli angeli, che erano a pezzi, sono stati ricomposti; secondo gli attuali criteri di restauro, le parti rifatte sono visibili perché in cemento liscio. Attualmente gli angeli restaurati sono esposti in chiesa parrocchiale, entrando a destra, sotto la scultura lignea “Verbum Crucis”. Si pensa di rimetterli sopra la facciata prima di togliere i ponteggi. In quell’occasione presumibilmente verrà restaurato anche il Signore con la croce posto sopra il vertice del timpano della facciata.

Don Gaudenzio


Per ricordare

Modifiche orari Ss.Messe

I nuovi orari delle Funzioni sono riportati nell'apposita Pagina.


Monsignor Mario Enrico Delpini nuovo Arcivescovo di Milano

Quest’oggi (7 luglio 2017, ndr) il Santo Padre, Papa Francesco, ha accettato la rinuncia all’ufficio di Arcivescovo di Milano presentata da Sua Eminenza Rev.ma il Card. Angelo Scola ed ha nominato nuovo Arcivescovo Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Mario Enrico Delpini, sinora Vicario generale della Diocesi Ambrosiana.

Allegati:


La Madonna Pellegrina visita la nostra Comunità

Presentiamo una selezione di 69 foto della visita che la statua della Madonna Pellegrina di Fatima ha fatto dal 15 al 22 gennaio 2017 nella nostra Comunità Pastorale.


Per attivare la galleria di immagini, cliccare qui.


Segnaliamo, inoltre, tre video del nostro concittadino Gaudenzio Castelli:

Ricordiamo che il numero di febbraio della Voce della Comunità riporta articoli e foto sullo straordinario evento.