COMUNITÀ PASTORALE S.CROCIFISSO MEDA

Restauro Santuario - Entrate/Uscite

L'antefatto

Era l’8 settembre 2005 la sera in cui ho messo piede per la prima volta in Santuario. Con un pullman (o due?) di persone da Maggianico eravamo venuti a Meda per la processione mariana presieduta da don Cristiano, che faceva il suo ingresso in parrocchia. Siamo arrivati troppo presto e nell’attesa ho bevuto un caffè al S.Francesco e poi sono entrato da solo in Santuario. Sono rimasto non so dire se scioccato o deluso e mi sono chiesto: “Come può la gente di Meda tenere una chiesa così bella in questo stato?”. Non era un giudizio: evidentemente c’erano state altre priorità che non avevano permesso di concentrare l’attenzione sul Santuario. Tra l’altro avevo da poco concluso il restauro della chiesa parrocchiale di Chiuso e avevo sperimentato come in breve tempo una parrocchia di 2'200 abitanti era riuscita a pagare i costi del restauro, soprattutto con le piccole offerte della gente normale, tipo i pensionati che ogni volta che ritiravano la pensione lasciavano un’offerta per il restauro della chiesa.

Non avrei mai pensato allora che due anni dopo sarei diventato parroco a Meda e che, tra l’altro, sarebbe toccato a me sensibilizzare e guidare la popolazione al restauro del Santuario.

La decisione

Ho sentito il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici della parrocchia, ho cercato di cogliere i pareri della gente e anche delle Autorità e mi sono convinto che è un’opera da fare e che siamo in grado di portarla avanti e di pagarla. Il lavoro di progettazione è stato lungo. L’abbiamo affidato all’Arch. Angelo Asnaghi di Meda (studio Asnaghi e Galliani), che aveva già fatto dei lavori in Santuario, abbiamo consultato una ditta specializzata nel restauro delle chiese (ditta Gasparoli di Gallarate) e abbiamo mandato il tutto in Curia e alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano e, dopo circa un anno, abbiamo avuto le dovute approvazioni.

Ed ora abbiamo iniziato: i ponteggi sono già a posto.

I lavori

Si è deciso per un restauro totale, in modo da essere tranquilli che tutto sia a posto. Ad esempio si è deciso di rifare completamente il tetto, con le tegole agganciate e tutte le garanzie, anche se –mi è stato detto– da non molto tempo erano stati fatti rifacimenti parziali. Si cercherà poi di eliminare l’umidità, si rifaranno i pavimenti, mettendo il riscaldamento sotto, come nella parrocchiale. Poi si passerà al restauro conservativo di tutti gli affreschi. Verrà rifatto anche l’impianto luci e l’impianto audio. Per il momento invece non è stato previsto il restauro dell’organo a canne: vedremo a lavori finiti.

I tempi

In un primo momento si era pensato di fare un progetto globale e poi di eseguire i lavori a lotti, un po’ per ogni anno, man mano che arrivavano i soldi. Ma questo comportava di tenere chiuso il Santuario per troppi anni. Si è deciso perciò di fare i lavori tutti di seguito.

È sempre difficile fissare i tempi, perché quando si inizia i lavori non si sa che cosa si trova. Con un po’ di ottimismo, potrei dire: da subito il tetto e gli esterni, con febbraio si potrebbe iniziare gli interni con la conseguente chiusura completa del Santuario e con la Pasqua 2012 si potrebbe inaugurare il Santuario restaurato. Questi sono i progetti; poi si vedrà.

I costi

Il preventivo è di 1'300'000,00 euro + IVA. Speriamo di non avere imprevisti. Stiamo sentendo le banche e le ditte di Meda (ad esempio la BCC di Carate ci ha già offerto 75'000 euro in tre anni; la BCC di Barlassina 15'000 euro per quest’anno). Stiamo anche cercando contributi presso i vari Enti (ad esempio un bando della Fondazione Cariplo ci ha pagato tutta la progettazione, ora stiamo attendendo la risposta ad un bando della Fondazione della Provincia di Monza e della Brianza che, se va bene, sarà di 100'000 euro) e chiedo a tutti di indicarci eventuali altri canali. Sono però convinto che saranno le offerte fatte con amore da tanta gente comune che ci permetterà di coprire l’ingente spesa. Si è pensato a questi lavori prima che iniziasse la recente crisi, credo però che ce la faremo ugualmente.

Sarà importante il contributo di tutt’e tre le parrocchie di Meda, perché il Santuario è la chiesa madre di tutta la Comunità Pastorale Santo Crocifisso.

In conclusione

Ci siamo buttati in una bella avventura. Forse non è la più difficile: il cammino del rinnovamento pastorale e della trasformazione in luce missionaria delle nostre parrocchie è certamente più impegnativo. Con la grazia di Dio ce la faremo, sia nell’uno che nell’altro. E con l’impegno di tutti.

Don Gaudenzio